Previsione Pil 2009, Tremonti: -2% Bankitalia realistico

giovedì 15 gennaio 2009 19:52
 

ROMA (Reuters) - Per il ministro dell'Economia Giulio Tremonti è realistica la previsione contenuta oggi nel Bollettino della Banca d'Italia di un calo del Pil nel 2009 del 2%, una previsione che è infatti in linea con quella dei principali istituti internazionali.

L'Italia nelle sue previsioni nell'aggiornamento del Programma di stabilità che non è ancora pronto si terrà nella media delle varie previsioni.

Lo ha detto lo stesso Tremonti nel corso di una conferenza stampa al Tesoro, un appuntamento che il ministro vuol far diventare fisso, a cadenza mensile, con la stampa per affrontare i vari temi di attualità.

"E' tutto realistico, lo stesso dato l'ha dato l'Ocse, era un dato noto da tempo", ha risposto Tremonti alla domanda di come valuti una previsione fatta nel Bollettino di Bankitalia di decremento del Pil in Italia del 2% nel 2009.

Il ministro ha comunque detto che c'è coerenza fra i dati internazionali: "C'è convergenza tra i dati Bankitalia, Ocse, Fondo monetario internazionale e Commissione europea".

Per quello che riguarda le stime del governo, "i dati li stiamo definendo", ha aggiunto poi riferendosi all'aggiornamento del Programma di stabilità con la revisione delle previsioni macro che il governo deve ancora inviare a Bruxelles e che dovrebbe avvenire nelle prossime ore, prima dell'Ecofin dell'inizio della prossima settimana.

Circa le previsioni fatte finora dai vari istituti pubblici e privati, Tremonti ha detto che "tutto è dominato da un alto grado di incertezza. E' un momento nel quale dati e previsioni sono ipotesi che vengono fatte su realtà non ancora definite" ed ha sottolineato, come da lui già detto diversi mesi fa, che ci troviamo "in una discontinuità sistemica non in un diverso ciclo economico. Stiamo attraversando una terra incognita".

Proprio per questo il ministro del Tesoro dice che si attende dagli analisti più che indicazioni su quello deve essere fatto, un'analisi di quello che è successo per capire come intervenire.

Secondo Tremonti interventi di stimolo dell'economia (siano essi fiscali o di sostegno a settori particolari come quello bancario) al momento non sono utili e bisogna prima capire cosa è successo per decidere cosa fare: in particolare sul settore automobilistico l'Italia si adeguerà alle scelte europee per eventuali interventi.   Continua...

 
<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>