Italia, inflazione: record nel 2008, ma a dicembre sceso al 2,2%
MILANO (Reuters) - I prezzi al consumo in Italia in dicembre hanno visto un ulteriore calo congiunturale e rallentamento tendenziale, trascinati soprattutto dalla componente energetica, ma anche, inaspettatamente, da quello degli alberghi e ristoranti.
"La maggior parte del declino dei prezzi di dicembre è dovuto al fattore energetico, ma da notare anche il calo del settore alberghi ristoranti, che potrebbe essere letto come una cartina al tornasole della debolezza della domanda, altro fattore che avrà un ruolo importante sull'inflazione dei prossimi mesi" dice Luigi Speranza, economista di Bnp Paribas.
L'Istat stamane ha reso noti di dati provvisori di dicembre che mostrano un indice NIC in calo dello 0,1% su mese per un tendenziale annuo del 2,2%, dopo che in novembre era stato rispettivamente a -0,4% e a +2,7%.
I dati su mese dell'indice Nic di dicembre sono leggermente migliori rispetto alle stime raccolte da Reuters fra gli analisti per dicembre, pari a -0,2%.
Un sondaggio condotto da Reuters mostrava una contrazione dell'indice nazionale dello 0,1% su mese e un rialzo del 2,4% su anno, con range rispettivamente tra -0,2% e +0,2% e tra +1,9% e +2,6%.
L'indice armonizzato Ipca ha segnato in dicembre una variazione di -0,2% su mese e +2,3% su anno (dal -0,5%, +2,7% del mese precedente), con un consensus Reuters che indicava -0,1% su mese e +2,4% su anno.
INFLAZIONE SCENDERA' ANCORA IN 2009, PUNTA MINIMA IN ESTATE
Il trend per un tendenziale ancora in rallentamento nel corso di questo anno, con punte minime che si rileveranno in estate, quando la variazione annua, secondo gli economisti, potrebbe vedere anche segni negativi.
"L'inflazione dovrebbe rallentare a metà 2009 portando il dato tendenziale anche in negativo, ma a parte i mesi centrali non si dovrebbe correre il rischio di deflazione" dice Carmela Pace di Mps, Capital Services. Continua...

