Immigrati, Sacconi:ingresso consentito solo per alcune categorie
MILANO (Reuters) - A pochi giorni dalla proposta della Lega di bloccare i nuovi ingressi degli immigrati per due anni, i ministri del Lavoro e dell'Interno hanno detto che vogliono consentire l'arrivo nel Paese solo agli stranieri che svolgono certi tipi di lavoro, come la badante o l'infermiere.
In una nota diffusa oggi, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha detto che, assieme al collega dell'Interno Roberto Maroni, intende "disporre un numero limitato di ingressi soltanto per coloro che presentano un contratto di collaborazione familiare, con particolare riguardo alla cura delle persone non autosufficienti oltre, ovviamente, agli infermieri, alle alte professionalità e ai lavoratori stagionali nell'agricoltura e nel turismo".
"Non entreranno quindi lavoratori destinati alla produzione industriale o alle costruzioni", ha aggiunto il ministro.
La scorsa settimana la Lega, con un emendamento presentato al disegno di legge sulla sicurezza al Senato, ha proposto di bloccare per due anni il flusso di nuovi immigrati in Italia, per contribuire al superamento della crisi economica in cui versano le imprese.
La proposta pochi giorni dopo è stata definita "sbagliata" dal presidente della Camera Gianfranco Fini mentre, come riferito dai media, il ministro Maroni ha dato il via libera parlando di una moratoria di due anni sull'arrivo in Italia di stranieri regolari in cerca di occupazione.
La proposta del blocco degli ingressi per gli immigrati ha visto d'accordo anche la Cgil di Treviso.
"Basta nuovi ingressi di stranieri, finché non saranno ricollocati quelli lasciati a casa in questi mesi dalle aziende", ha detto al quotidiano Repubblica, Paolino Barbiero, il segretario della Cgil della città della marca.
Sacconi nella nota ha aggiunto che per selezionare e contenere gli ingressi "in questi termini non occorrono norme di legge ma basta agire nell'ambito degli strumenti amministrativi della legge Bossi-Fini".
"È necessario evitare la disoccupazione, l'esclusione sociale e la conseguente prospettiva di una possibile espulsione dei molti lavoratori immigrati regolari che vivono e lavorano nel rispetto delle leggi nelle nostre comunità prima di ammettere nuovi flussi senza la possibilità di un'occupazione duratura", ha aggiunto il ministro nella nota.
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