Alitalia, dubbi Ue su prestito, protestano Ba, Ryanair
BRUXELLES/ROMA (Reuters) - La Commissione europea nutre dubbi sul prestito ponte concesso dal governo ad Alitalia e ha inviato una lettera alle autorità italiane per chiedere chiarimenti.
Lo ha detto Michele Cercone, portavoce del commissario europeo ai Trasporti Jacques Barrot, mentre arrivano le prime proteste da parte dei concorrenti europei della compagnia.
Palazzo Chigi fa sapere che la risposta a Bruxelles arriverà entro 10 giorni lavorativi.
Alitalia perde circa un milione di euro al giorno e il prestito, che ammonta a 300 milioni di euro, serve a evitare il commissariamento della compagnia il tempo necessario a trovare un nuovo compratore, dopo che Air France-Klm ha ritirato la sua offerta.
Ryanair, British airways e Scandinavian airline puntano il dito contro l'iniziativa - sollecitata al governo uscente di Romano Prodi dal futuro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che sta mettendo a punto una cordata italiana - perché sarebbe contraria alle norme comunitarie sugli aiuti di Stato.
BRUXELLES VUOLE CHIARIMENTI
"Aiuto di Stato o non aiuto di Stato, questo è il problema", ha detto il portavoce della commissione Cercone. "Se è aiuto di Stato, allora non doveva esser concesso prima che fosse autorizzato".
Secondo Cercone, in base alle regole europee, "anche un prestito reso disponibile a tassi di interesse commerciali può costituire aiuto di Stato se il finanziatore commerciale non considera il ricevente sufficientemente sicuro".
"In relazione alla lettera di oggi della Commissione europea sul prestito di 300 milioni di euro ad Alitalia, il governo conferma che fornirà, entro i 10 giorni lavorativi indicati nella lettera, le informazioni richieste e, a garanzia della certezza giuridica dell'intervento, espleterà le procedure previste dal Trattato", dice una nota di Palazzo Chigi. Continua...

