Italia, Pil mantiene ritmo crescita 0,2% in primo trimestre, resta divario con zona euro

martedì 16 maggio 2017 15:30
 

di Elvira Pollina e Valentina Consiglio

MILANO/ROMA (Reuters) - Nonostante la frenata della produzione industriale, l'economia italiana nei primi tre mesi dell'anno ha mantenuto, come da attese, lo stesso moderato ritmo di crescita congiunturale dell'ultima parte del 2016, confermando il divario con la zona euro, che ha continua a procedere una velocità più che doppia rispetto a quella di Roma.

I numeri preliminari diffusi stamane da Istat rispecchiano perfettamente le aspettative degli economisti interpellati da Reuters e fotografano una crescita congiunturale di 0,2% tra gennaio e marzo, come nel quarto trimestre, mentre a perimetro annuo l'espansione ha decelerato a 0,8% da +1% del trimestre precedente.

Sono stati dunque scongiurati i timori di quanti, alla luce della pur marginale contrazione della produzione industriale nel trimestre, temevano che questa comportasse un rallentamento della dinamica congiunturale del Pil.

In effetti, anticipa lo stesso Istat, che diffonderà lo spaccato delle componenti giovedì 1° giugno, l'industria ha offerto un contributo negativo, anche se, sottolinea Loredana Federico, economista di UniCredit, le indicazioni provenienti dalle indagini quantitative sin qui disponibili suggeriscono un'accelerazione dell'attività nel secondo trimestre, compatibile con un'acclerazione del ritmo di crescita del Pil a +0,4%.

Come previsto, inoltre, anche l'export netto ha offerto un contributo negativo ma, sottolinea l'economista di Prometeia Stefania Tomasini, questo è più che altro imputabile "non ad una debolezza delle esportazioni, visto che il commercio estero sta andando piuttosto bene, quanto all'aumento delle importazioni, segnale che la domanda interna sta tenendo".

La nota di Istat mette in evidenza anche un contributo positivo della domanda nazionale al lordo delle scorte e, dal lato dell'offerta, di un aumento del valore aggiunto dei servizi.

"Ritengo che i consumi privati siano rimasti in modesta espansione e mi aspetto una marginale ripresa degli investimenti", spiega Federico, che ipotizza una tenuta della componente 'mezzi di trasporto', protagonista positiva degli ultimi due anni e un segnale positivo per quanto riguarda i macchinari, grazie anche ai primi effetti degli incentivi contenuti nell'ultima legge di Stabilità.

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Catena di montaggio alla Fiat di Cassino, foto del 24 novembre 2016. REUTERS/Tony Gentile