7 luglio 2017 / 16:15 / tra 3 mesi

Vivendi chiede a Ceo Telecom di raffreddare disputa con Roma su banda larga -fonti

L'AD di Telecom Italia Flavio Cattaneo. REUTERS/Remo Casilli

MILANO/PARIGI, 7 luglio (Reuters) - Vivendi, primo azionista di Telecom Italia, ha chiesto al Ceo del gruppo Flavio Cattaneo di ammorbidire la disputa con Roma che minaccia una rottura delle relazioni tra l‘ex monopolista e il governo sulla banda larga.

Lo riferiscono fonti vicine alla situazione.

Cattaneo è diventato capo azienda di Telecom Italia (Tim) poco più di un anno fa, raccogliendo l‘apprezzamento di Vivendi e di altri investitori per il taglio dei costi del gruppo, fortemente indebitato.

Ma nelle ultime settimane Cattaneo ha avuto un accalorato scambio con il ministro dell‘Industria Carlo Calenda e altri funzionari governativi sull‘implementazione della banda larga ultraveloce in Italia, creando irritazione nel gruppo francese.

“C‘è un problema, un vero problema”, dice a Reuters una fonte vicina alla situazione. “O Tim continua con Cattaneo, ma in un modo diverso, o dovrà essere qualcun altro”.

La fonte aggiunge che le discussioni sono in corso per delineare la miglior soluzione.

Alcuni manager di Vivendi, incluso il Ceo Arnaud de Puyfontaine, hanno detto a Cattaneo di ammorbidire i toni, sottolineando che è Vivendi, il primo socio con il 24% del capitale, che guida la politica di Telecom, aggiunge un‘altra fonte.

“Flavio è come un purosangue difficile da governare”, aggiunge la seconda fonte. “Deve capire che Vivendi ora ha da dire la sua su ogni tema”.

Tim smentisce con forza tensioni tra il Ceo e Vivendi. Anche il gruppo francese smentisce qualsiasi tensione con Cattaneo.

Cattaneo, 54 anni, è stato nominato AD lo scorso anno dopo le dimissioni del suo predecessore, Marco Patuano, legate a disaccordi sulla strategia con Vivendi.

I francesi hanno sostenuto la promozione a Ceo di Cattaneo, che era già un consigliere d‘amministrazione, ma “questo non gli dà un assegno in bianco”, secondo un‘altra delle fonti.

Tim è ai ferri corti con Roma su Internet superveloce nelle aree definite a fallimento di mercato.

Secondo il governo, Tim ha minato il processo di bandi pubblici cambiando idea rispetto alle dichiarazioni che non avrebbe investito nella banda larga nelle zone rurali e scarsamente abitate.

In una audizione parlamentare la scorsa settimana, Cattaneo ha detto che Tim non parteciperà ai bandi per le modalità con cui il governo ha gestito il processo.

“Se li hanno già costruiti ad hoc, non ha senso perdere tempo”, ha detto Cattaneo. Il ministro dell‘Industria ha definito i commenti “gravi e inaccettabili”.

Calenda ha anche detto che avrebbe incontrato Cattaneo per discutere la questione, anche se alcune fonti riferiscono che non è stata stabilita una data.

Questa settimana l‘Antitrust ha avviato un procedimento nei confronti di Telecom per possibile abuso di posizione dominante nella gara.

Le relazioni tra Tim e Roma sono peggiorate lo scorso anno quando il governo, intenzionato a portare Internet ultraveloce a tutti gli italiani per spingere la crescita, ha arruolato Enel per portare avanti il progetto banda larga, sostenendo che Tim la stava tirando per le lunghe.

La decisione di Tim di non investire nelle aree dove non è garantito un ritorno degli investimenti ha obbligato Roma a intervenire con bandi finanziati dallo stato.

Ma in marzo Tim ha annunciato che avrebbe investito suoi mezzi in alcune di queste aree, dicendo che il mercato era cambiato. Questo cambiamento ha irritato Roma, secondo cui i bandi pubblici sarebbero stati danneggiati.

Vivendi, che pensa di usare l‘Italia per costruire un impero media nell‘Europa meridionale, ha sostenuto l‘accelerazione di Tim nella banda larga.

Ma i francesi, già sotto osservazione per la crescente influenza sul sistema Italia, non vogliono contrapporsi al governo ulteriormente, secondo varie fonti.

Il gruppo guidato da Vincent Bolloré è anche consapevole della crescente pressione politica per portare la rete in rame di Tim - una fonte chiave di ricavi - in mani pubbliche.

“Cattaneo ha un lato A che Vivendi apprezza e un lato B che i francesi apprezzano meno”, secondo una delle fonti. “Vivendi si sta stancando di dover chiarire le cose con lui così di frequente... ora Vivendi vuole azioni, non parole”.

Altri investitori in Telecom restano per ora alla finestra, osservando che Cattaneo è stato il driver della svolta di Tim.

“Ci piace Cattaneo che è stato cruciale per mettere in ordine i costi di Tim e finalmente far partire il turnaround”, osserva Tommaso Iaquinta, Ceo di Once Capital Management di New York.

“Ovviamente stiamo guardando le eventuali ricadute con il governo e se avranno impatto su Tim”.

-- hanno collaborato Agnieszka Flak, Danilo Masoni e Paola Arosio

Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129547, Reuters messaging: paola.arosio.reuters.com@reuters.net Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola "Pagina Italia" o "Panorama Italia" Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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