Vino adulterato:nessun pericolo per salute, dice procura Taranto

venerdì 4 aprile 2008 17:27
 

ROMA (Reuters) - Non ci sono sostanze tossiche nei campioni di vino prelevati da due aziende poste sotto sequestro dalla procura di Taranto a fine gennaio, citate in un'inchiesta sul vino adulterato apparsa oggi sul settimanale l'Espresso. Lo sostiene il capo della procura tarantina.

"Il prodotto risulta composto da uva per circa il 30%, acqua e saccarosio", ha detto a Reuters Aldo Petrucci, a capo della procura di Taranto. "Non c'è traccia di sostanze pericolose per la salute".

Secondo il settimanale, sarebbero stati messi in vendita 70 milioni di litri di vino a basso costo - tra 0,70 e 2 euro al litro - che conterrebbero al massimo un terzo di uva e per il resto acqua, fertilizzanti e persino acido cloridrico. Le aziende coinvolte sarebbero una ventina tra il nord, Puglia e Sicilia.

I due stabilimenti vinicoli "sono stati posti sotto sequestro a fine gennaio, e il Tribunale del riesame ha confermato il sequestro", ha detto Petrucci, la cui procura segue il caso assieme a quella di Verona.

Petrucci aggiunge che non ci sono prove che dietro all'adulterazione ci fosse la criminalità organizzata, come ipotizzato dal settimanale: "Non risulta che le due aziende fossero gestite da esponenti della criminalità".

 
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