Procreazione assistita, Tar Lazio: linee guida illegittime

mercoledì 23 gennaio 2008 21:09
 

ROMA (Reuters) - Il Tar del Lazio oggi ha dichiarato illegittime le linee guida della Legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita e ha sollevato la questione di legittimità costituzionale, come riferiscono politici e associazioni che avevano fatto ricorso.

"Le linee guida, in vigore da oltre tre anni, sono state dichiarate illegittime e dunque disapplicate per 'eccesso di potere'", dice sul sito dell'associazione Madre Provetta onlus, che oggi ha ricevuto la notifica della sentenza dal Tar del Lazio, la presidente Monica Soldano.

"Infatti, il ministro (della Salute del precedente governo di centrodestra Girolamo) Sirchia, le aveva fatte redigere modificando in senso restrittivo la lettera della stessa legge 40, in particolare sulla questione dell'ammissibilità della diagnosi genetica, che con l'espressione 'diagnosi osservazionale' è stata fino ad oggi negata a tante giovani coppie", prosegue Soldano.

Secondo la presidente di Madre Provetta, "spetta ora alla ministra Livia Turco, riscrivere subito le nuove linee guida, alla luce di quanto accaduto".

Soddisfatta la senatrice dei Verdi Loredana De Petris, che in una nota sottolinea come il Tar abbia "sollevato la questione di legittimità costituzionale art. 14 della legge 40... Ora finalmente si riapre la questione della modifica della legge visto che comunque la Consulta si dovrà pronunciare sulla costituzionalità di alcuni passi del testo. Finalmente si riapre una speranza per tante coppie".

Di altro parere le senatrici del Pd Emanuela Baio e Paola Binetti che, in una nota, confermano "il nostro sì alla legge 40 che tutela l'embrione e riteniamo che prima di intervenire sulle linee guida serva attendere la sentenza della Corte Costituzionale, richiesta dallo stesso Tribunale Amministrativo".