Italia, Prodi: 2007 anno del risanamento, 2008 dei salari

giovedì 27 dicembre 2007 18:12
 

di Giuseppe Fonte e Giselda Vagnoni

ROMA (Reuters) - Per l'Italia il 2007 è stato l'anno dell'extragettito che ha consentito al deficit di fermarsi al 2% circa del Pil dal 2,4% previsto. Ci sono adesso le condizioni perchè il tema del 2008 sia l'incremento del potere di acquisto dei salari.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi nella consueta conferenza stampa di fine anno confermando un impatto limitato sull'Italia della crisi dei mutui subprime americani e la stima di crescita per il prossimo anno all'1,5%.

"L'Italia nel tempo trascorso è un paese che si è rimesso a camminare e che è uscito dalle emergenze. Questo è ciò che dicono tutti i numeri e i dati macroeconomici -- ha detto Prodi -- Voglio dirvi che chiuderemo l'anno con deficit molto più basso del previsto. Ci collocheremo intorno al 2% cifra al di sotto di ogni previsione e che non si verificava dal precedente governo di centrosinistra".

Prodi ha detto che non meno di 20 miliardi di euro sono venuti quest'anno dalle misure contro l'evasione fiscale, contribuendo a riportare il deficit sotto il limite del 3% superato ogni anno dal 2002.

Una fonte di palazzo Chigi ha precisato a Reuters che la stima di 2,2% di deficit per il 2008 dell'Italia, a cui la Commissione europea ha più volte chiesto di accelerare il processo di risanamento, è destinata "a essere confermata o migliorata".

PRODI: CRESCITA PERMETTE A ITALIA POLITICHE SOCIALI

Recenti dati sull'economia italiana sono stati negativi e molti analisti si aspettano che il prodotto interno lordo il prossimo anno non superi l'1%, confermando il gap rispetto ai principali partner commerciali registrato da almeno dieci anni.

Ma Prodi ha confermato che gli effetti sull'Italia della crisi di liquidità innescata dai mutui americani subprime "sono limitati" e ha detto di non ritenere opportuno modificare la stima di crescita dell'1,5% per il prossimo anno.  Continua...

 
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