BORSA MILANO chiude in lieve rialzo, deboli banche ma sale Bpm

martedì 4 ottobre 2016 17:53
 

MILANO, 4 ottobre (Reuters) - Piazza Affari chiude in leggero rialzo una seduta incerta guidata dai movimenti dei bancari e utility che zavorrano il listino milanese rispetto alle altre borse europee che beneficiano maggiormente del rally di Deutsche Bank

** L'indice FTSE Mib sale dello 0,21% al pari dell'AllShare. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 avanza dell' 1,1%. Sull'azionario milanese volumi per un controvalore di circa 1,65 miliardi di euro.

** Nell'ambito di un rinnovato interesse degli investitori per il risparmio gestito si conferma il buon momento di AZIMUT in rialzo dell'1,9% dopo l'ottima prestazione della vigilia sulle attese del dividendo straordinario preannunciato a marzo e adesso reso possibile con il completamento della riorganizzazione societaria.

** Tra i bancari in luce BPM (+2,2%) mentre si avvicina l'assemblea di metà mese per la fusione che dovrebbe vedere una alta affluenza dei soci. Nonostante l'esito del voto resti ancora incerto a causa della contrarietà da parte dei soci pensionati, diversi analisti ritengono che la fusione possa essere approvata. La promessa sposa BANCO POPOLARE guadagna l'1,5%.

** Sul fronte opposto UNICREDIT cede l'1% circa. Gli analisti di Credit Suisse rimangono cauti sul titolo in attesa del piano mentre annoverano INTESA SANPAOLO (+0,1%) tra i preferiti in quanto il "core business è molto profittevole sia per quanto riguarda l'attività bancaria che per il wealth managemen".

** Peggio MPS, in fondo al FTSE Mib con -1,4% circa nonostante la proroga fino al 5 gennaio del divieto, che sarebbe altrimenti scaduto domani, alle posizioni nette corte sul titolo.

** Il paniere delle banche italiane scende dello 0,1% circa fronte di un rialzo del'1% dell'indice europeo, scontando le incertezze sul comparto a partire da quelle sulla vendita delle quattro 'good bank' nate dal salvataggio di Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti.

** Petroliferi tonici con SAIPEM a +1,9%, ed ENI a +0,6%.

** In calo le utility SNAM (-1,1%) e TERNA (-1%) con un trader che cita "flussi in vendita sui titoli più sensibili ai tassi di interesse"   Continua...