BORSA MILANO chiude in netto rialzo con banche, bene Unicredit e Mps, giù Rcs

giovedì 14 luglio 2016 17:54
 

MILANO, 14 luglio (Reuters) - Chiusura in netto rialzo a Piazza Affari, trascinata dai bancari sulla scia dei dati molto positivi di Jp Morgan, mentre non ha impattato più di tanto la decisione della Bank of England di lasciare i tassi invariati, contrariamente alle attese di un taglio.

** L'indice FTSE Mib sale dell'1,63% e l'AllShare dell'1,59%. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 segna +0,97%, mentre anche a Wall Street gli indici sono in netto rialzo su livelli record.

** L'indice del settore bancario italiano sale del 3,64% trascinato dalle attese che si concretizzino i lavori sulla cessione delle sofferenze di Mps, in vista dei risultati degli stress test di fine luglio, mentre continuano i negoziati tra il governo italiano e la Commissione Ue su un piano per stabilizzare il sistema bancario.

"Il tema principale sul mercato è senza dubbio quello sullo smaltimento degli Npl di Mps e sull'ipotesi di intervento nel capitale della banca da parte dello stato", commenta un trader. Mps sta lavorando con il fondo Atlante sul piano per abbattere il fardello delle sofferenze, operazione che è destinata a diventare un benchmark per tutto il settore. MPS chiude in crescita del 4,25%. Ben comprata anche UNICREDIT (+6,63%) premiata dal mercato per le azioni di capital management messe subito in atto dal nuovo Ceo, che tuttavia potrebbero non essere sufficienti ad evitare una ricapitalizzazione, come ha spiegato il presidente Giuseppe Vita.

"Ci si aspetta che UniCredit continui con la politica delle cessioni di quote di partecipate per rafforzare i coefficienti patrimoniali, riducendo l'ammontare dell'eventuale aumento di capitale necessario", commenta un trader che cita inoltre la promozione a "Buy" da parte di Citigroup.

Forti anche le popolari con BANCO POPOLARE (+5,5%), UBI (+5,36%) e BPER (+4,28%) tra i più penalizzati ieri dalle prese di profitto.

** Tra gli spunti deboli sul listino principale, i titoli dell'energia come TERNA e SNAM che cedono rispettivamente l'1,1% e lo 0,48% entrambe bocciate da Citigroup a "sell".

** Fra i minori, RCS cede il 4,75% a 0,9425 euro, allontanandosi dai prezzi delle due offerte concorrenti che terminano domani. Chi acquista oggi e domani non potrà consegnare i titoli agli offerenti. L'opa di Bonomi e vecchi soci di Rcs offre 1 euro in contanti, Cairo Communication (piatta a 4,46 euro) valorizza il titolo, con la sua offerta mista cash e carta, 1,053 euro.

** Strappano al rialzo, infine, PREMUDA (+18,4%) e STEFANEL (+15,14%).   Continua...