BORSA MILANO, peggior chiusura dal '98 su Brexit, banche in caduta

venerdì 24 giugno 2016 18:00
 

MILANO, 24 giugno (Reuters) - Piazza Affari chiude in fortissimo ribasso dopo il referendum su Brexit che ha visto prevalere il voto favorevole all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.

L'indice segna il peggior calo dal momento in cui è iniziato il calcolo, quindi con la nascita di Borsa Italiana dal 1998, superando il record precedente segnato nel 2008, in piena crisi finanziaria, con il -8,24% del 6 ottobre.

Il timore è quello di un calo di fiducia sulla possibilità di tenuta dell'unione con relative scommesse a danno dei titoli di Stato dei Paesi deboli, come Italia e Spagna.

Oggi lo spread tra Btp e Bund si allarga, ma con una reazione tutto sommato contenuta, attestandosi, sul decennale, poco sopra i 150 punti.

Le banche centrali hanno dichiarato nei giorni scorsi di avere un piano pronto per stabilizzare i mercati nel caso di Brexit.

Oggi molto penalizzati i bancari con alcuni che segnano nuovi minimi da fine 2013 e altri che segnano invece record storici.

Gli investitori restano cauti sui futuri sviluppi.

"Aspetterei ancora prima di acquistare", dice un trader. "La realtà è che non sappiamo ancora quali saranno le conseguenze del referendum britannico. Meglio attendere".

"Diversi investitori hanno chiuso bene gli ultimi giorni di trading. Dopo i rialzi dei giorni scorsi, si erano coperti. Avrebbero perso un eventuale rally legato alla bocciatura di Brexit, ma ora non hanno nulla di cui lamentarsi", aggiunge.   Continua...