SCHEDA - Il lodo Alfano davanti alla Corte costituzionale
ROMA, 1 ottobre (Reuters) - Nel 2004 bocciò il lodo Schifani, ora è atteso il suo giudizio sul lodo Alfano. Per la seconda volta in cinque anni la Consulta deve decidere se una legge del Parlamento che assicura al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la sospensione dai processi penali rispetti la Costituzione.
L'udienza davanti ai 15 giudici della Corte è fissata per il 6 ottobre e la decisione potrebbe arrivare in tempi rapidi. A difendere la legittimità della legge saranno gli avvocati del premier e l'avvocato dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio. A chiederne la bocciatura sarà un legale del procuratore della repubblica di Milano, Manlio Minale, che si è costituito come parte.
Dalla decisione dipenderà la ripresa o meno dei processi in cui il premier è imputato a Milano per corruzione dell'avvocato inglese David Mills e per irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi Mediaset, e il procedimento presso il gip di Roma dove Berlusconi è indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori eletti all'estero durante la scorsa legislatura. La legge in questione li ha bloccati.
Ma in gioco, secondo la difesa di Berlusconi, ci sono anche le sorti del governo.
COS'E' IL LODO ALFANO
La legge, che prende il nome dal ministro della Giustizia che l'ha firmata, Angelino Alfano, prevede la sospensione dei processi penali, anche di quelli in corso, nei confronti di presidente della Repubblica, presidente del Senato e della Camera e presidente del Consiglio.
La sospensione non si applica nel caso di reati "funzionali", ossia commessi dalle quattro cariche nell'esercizio delle loro funzioni.
Lo scudo vale per l'intera durata del mandato, ma non si applica in caso di successiva investitura in altra carica protetta. La sospensione riguarda anche la prescrizione e non preclude al giudice l'acquisizione di prove non rinviabili.
L'imputato potrà rinunciare alla tutela, mentre le altre parti coinvolte nel processo sospeso potranno proseguire la loro azione in sede civile, "con termini ridotti alla metà". Continua...

