17 ottobre 2016 / 10:02 / 9 mesi fa

SCHEDA-Pensioni: le misure della legge di Bilancio 2017

ROMA, 4 novembre (Reuters) - La legge di Bilancio 2017 destina all'intero pacchetto pensioni 6,8 miliardi in tre anni (1,725 mld il prossimo anno, 2,403 mld nel 2018 e 2,681 nel 2019).

Pochi soldi su una manovra da 26,7 miliardi ma che consentono a Matteo Renzi di rivendicare un intervento per rendere più flessibile l'uscita dal lavoro, stemperando le rigidità della riforma Fornero senza scontentare l'Europa.

Di seguito le misure chiave:

* APE: Anticipo pensionistico. La misura entrerà in vigore dal primo maggio 2017 per una sperimentazione di due anni.

Tre le tipologie:

- Ape volontaria: I lavoratori, anche del settore pubblico e partite Iva, potranno andare in pensione, su base volontaria, con un anticipo di 3 anni e 7 mesi (a partire quindi da 63 anni) dopo aver versato 20 anni di contributi. Riceveranno un prestito dalla banca che sarà restituito in 20 anni a un costo compreso tra il 2 e il 5,5% per ogni anno di anticipo. L'incidenza media della rata sulla pensione netta sarà del 4,6-4,7% per ogni anno di anticipo.

Le assicurazioni dovranno garantire i rimborsi in caso di decesso. Sono previste detrazioni fiscali del 50% per interessi e premio.

L'Ape è esente da imposte e sarà erogata per 12 mensilità.

Secondo il governo, la platea potenziale di accesso è di 300.000 lavoratori dipendenti nel 2017 e 115.000 autonomi nel 2018.

- Ape 'sociale': Lo Stato coprirà con un reddito ponte i costi dell'anticipo per disoccupati, invalidi o lavoratori con parenti di primo grado con gravi disabilità che abbiano 30 anni di contributi, e per chi svolge un lavoro pesante come maestre d'asilo, infermieri di sala operatoria, edili, macchinisti e autisti di mezzi pesanti con 36 anni di contributi.

Il tetto di reddito coperto dall'Ape sociale è di 1.500 euro lordi mensili (la parte eccedente è a carico del lavoratore).

- La copertura spetterà alle aziende, previo accordo tra le parti, nel caso di pensionamenti anticipati per ristrutturazioni. Sarà versata all'Inps una contribuzione legata alla retribuzione in modo da avere un aumento della pensione che compensi gli oneri dell'Ape. Detrazioni fiscali del 50% su quota interessi e premio.

* RITA: Rendita integrativa temporanea anticipata. Accanto o in alternativa all'Ape, i lavoratori iscritti a un fondo pensione potranno chiedere un anticipo dell'assegno con una tassazione massima del 15% e minima del 9% (0,3% in meno per ogni anno di contribuzione successivo al 15°). Oggi l'anticipo della rendita è generalmente tassato al 23%. I requisiti di accesso sono gli stessi dell'Ape. Platea stimata: 115.000 adesioni all'anno.

* USURANTI E PRECOCI: Sarà previsto un alleggerimento dei requisiti pensionistici per i lavoratori impiegati in attività usuranti (notturne o particolarmente pesanti), il pensionamento anticipato di 12/18 mesi (dipendenti/autonomi), mediante eliminazione finestre di accesso e la eliminazione adeguamento alla speranza di vita (dal 2019).

I lavoratori precoci con 12 mesi di contributi (anche non continuativi) prima dei 19 anni di età potranno andare in pensione con 41 anni di contributi se sono disoccupati, svolgono lavori pesanti o usuranti, oppure abbiano una disabilità propria superiore o uguale al 74% o per esigenze di cura di parenti di 1° grado.

Per i lavoratori precoci che abbiano maturato i requisiti per la pensione anticipata viene eliminata la penalizzazione per l'uscita prima dei 62 anni.

* QUATTORDICESIMA: La platea dei beneficiari salirà a 3,3 milioni di persone (da 2,1 milioni) attraverso un aumento del 30% dell'importo per chi già la riceve (ovvero i pensionati con 750 euro al mese) e una estensione della platea fino a 1.000 euro mensili.

Attualmente, i pensionati con più di 64 anni che percepiscono una pensione non superiore a circa 750 euro al mese, ricevono ogni anno a luglio un 'bonus' (la quattordicesima) tra 336 e 504 euro in base agli anni di contributi.

* RICONGIUNZIONI: Saranno gratuite le ricongiunzioni dei contributi per i lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria. Saranno inclusi i periodi di riscatto della laurea.

* NO TAX AREA: La fascia di reddito entro la quale i pensionati saranno esonerati dal pagamento delle tasse sarà per tutti di 8.125 euro annui, la stessa dei lavoratori dipendenti, e senza distinzione tra over e under 75 anni.

* ESODATI: Viene finanziata con 134 mln nel 2017, 295 nel 2018 e 346 nel 2019 la ottava e ultima salvaguardia per gli esodati.

(Francesca Piscioneri)

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