Banca Mediolanum studia revisione struttura performance fee fondi irlandesi - Doris

lunedì 17 ottobre 2016 11:25
 

di Danilo Masoni

MILANO, 17 ottobre (Reuters) - Dopo le ultime indicazioni fornite da Iosco questa estate in tema di provvigioni di incentivo, Banca Mediolanum sta studiando una revisione della struttura delle performance fee applicata nei fondi domiciliati in Irlanda.

"Anche se non dovesse uscire Esma con nuove normative... Le nostre società irlandesi hanno intenzione di rivedere le commissioni dei loro fondi", ha detto a Reuters l'AD Massimo Doris in un'intervista. "E' molto difficile che rimangano come sono oggi".

Una decisione in tal senso potrebbe essere formalizzata anche prima della fine dell'anno ma l'implementazione delle modifiche richiederà diversi mesi.

La revisione, che nelle intenzioni di Banca Mediolanum riallineerà le provvigioni di incentivo dei propri fondi irlandesi anche alle guideline sul tema pubblicate dalla stessa Banca d'Irlanda nell'ottobre 2015, sicuramente prevederà che il calcolo della commissione non sia più mensile.

Per quanto riguarda altri parametri per il calcolo della performance fee - appropriatezza del "benchmark", presenza di "high water mark" - l'obiettivo della banca è quello di trovare, all'interno delle guideline di Iosco "la soluzione migliore, che non è detto che sia la stessa per tutti i fondi, perché a seconda della tipologia di fondo può essere più adeguato un sistema piuttosto che un altro", ha precisato Doris.

Per i fondi domiciliati in Italia Banca d'Italia, in ottemperanza alle indicazioni fornite da Iosco nel 2004, prescrive, tra l'altro, che la provvigione di incentivo possa essere prelevata solo su base annuale e se il valore della quota del fondo è superiore ad un indice che deve essere coerente con la politica di investimento del fondo stesso. In caso di assenza di quest'ultimo, la commissione di performance può essere calcolata solo se il valore della quota del fondo sia aumentato e abbia raggiunto un livello superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza (cosiddetto "high watermark assoluto").

I fondi venduti in Italia ma domiciliati in Irlanda e Lussemburgo, dove il regolamento di Banca d'Italia non si applica, tipicamente non rispettano questi criteri.

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