Ubi, via libera soci a Banca Unica

venerdì 14 ottobre 2016 17:09
 

BRESCIA, 14 ottobre (Reuters) - L'assemblea dei soci di Ubi Banca ha approvato a larghissima maggioranza il progetto di riorganizzazione del gruppo, con l'abbandono del modello federale e la creazione della 'Banca Unica' attraverso la fusione delle sette banche rete nella capogruppo.

I voti favorevoli sono stati pari al 91,76% del capitale presente.

La fusione, parte integrante del piano 2019/2020 e che sarà completata entro la fine del primo semestre del 2017, ha l'obiettivo di semplificare la struttura organizzativa e di governance del gruppo e comporterà un risparmio di costi a pieno regime nel 2018 per circa 80 milioni.

Le principali operazioni di riacquisto delle minorties, tramite concambio di azioni, sono quelle relative a Banca Regionale Europea (Bre) ad oggi controllata al 74,8% (la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo detiene il 24,9%) e Banca Popolare Commercio e Industria (BPCI) di cui Ubi possiede l'83,8%, mentre il restante 6,2% è in mano dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia.

A servizio dei concambi verranno emesse complessivamente fino ad un massimo di 75,8 milioni di nuove azioni con un effetto diluizione fino al 7,8%, ma con benefici sull'utile più che proporzionali nell'arco del piano.

L'aumento di capitale a favore dei terzi fino a 189,4 milioni, da effettuarsi entro fine anno, sarà pienamente computato a CET1 con un impatto atteso di circa 30 punti base.

Sotto il profilo dell'azionariato, a seguito della fusione e dei concambi, le fondazioni Crc e Monte salgono rispettivamente al 5,9% e al 5,2% del capitale da 2,2% e 1,6%, mentre i fondi Silchester International Investors e Blackrock si diluiranno rispettivamente al 6,35% e 4,6% da circa 6,9% e 5%.

(Andrea Mandalà)   Continua...