SCHEDA - I grandi capitoli della legge di Bilancio 2017

martedì 18 ottobre 2016 14:08
 

(Riscrive con dettagli da Documento programmatico di bilancio)
    * Renzi aumenta il deficit dall'1,6 al 2,3% del Pil
    * DA asta frequenze circa 2 miliardi
    * Nuove entrate derivano soprattutto da sanatorie
    * Spending review, quasi 3 mld di tagli a ministeri

    18 ottobre (Reuters) - La legge di Bilancio del 2017
contiene misure pari a circa 27 miliardi di euro, secondo quanto
annunciato dal governo, che ha inviato a Bruxelles il documento
programmatico.
    La Commissione darà una prima valutazione sul testo entro
fine novembre ed esprimerà il giudizio finale in primavera dopo
che la manovra sarà stata approvata dal Parlamento italiano a
fine 2016. 
    La manovra punta a stimolare il tasso di crescita dal +0,6%
tendenziale al +1% programmatico. Perché questo avvenga, oltre
all'apporto delle riforme l'esecutivo punta sulla leva del
deficit, che salirà dall'1,6 al 2,3%.
    
    LA STRUTTURA DELLA MANOVRA
    Lo scenario tracciato dal governo incorpora un aumento del
deficit di 0,9 punti percentuali di Pil, dovuto alla 
disattivazione per il 2017 delle clausole di salvaguardia, cioè
i circa 15 miliardi di aumento dell'Iva previsto a garanzia dei
saldi dal prossimo gennaio.
    Le spese eccezionali dovute alla crisi migratoria e
all'emergenza terremoto "ammontano a circa lo 0,5% del Pil per
l'anno prossimo".
    Il deficit arriverebbe al 3,1% del Pil tenendo conto di
tutti gli altri impegni assunti dall'esecutivo con la manovra.
    Il target del 2,3% richiede pertanto interventi pari allo
0,7% del Pil, basati su tagli di spesa e incrementi di gettito
realizzati attraverso "il miglioramento della compliance
fiscale, escludendo aumenti di imposte e anzi proseguendo nella
loro riduzione", spiega il ministero dell'Economia nel Documento
programmatico di bilancio.
    
    2,5 MLD PER COMPETITIVITÀ E SVILUPPO
    La manovra finanzia gli investimenti pubblici con 2 miliardi
e contiene un pacchetto di misure per stimolare gli investimenti
privati in macchinari, attrezzature, mezzi di trasporto, beni
immateriali ed in particolare ricerca e sviluppo.
    Oltre a confermare il superammortamento al 140% sui beni
strumentali, il governo introdurrà un 'iperammortamento' al 250%
sull'investimento in beni innovativi legati alla cosiddetta
Industria 4.0.
    Si rafforzano i crediti d'imposta su investimenti in Ricerca
e Sviluppo.
    Nell'ambito delle iniziative che vanno sotto la definizione
di 'Finanza per la Crescita', dovrebbero essere confermati i
Piani di risparmio individuali (Pir): Il governo per tre anni
offre la detassazione dei rendimenti ai risparmiatori che
investono in prodotti pensati per finanziare le piccole e medie
imprese (Pmi).
    Alla voce 'capitale umano' compare la conferma della
detassazione al 10% per i premi di produttività, il cui tetto
dovrebbe raddoppiare a 4.000 euro secondo fonti governative.
    Il Fondo centrale di garanzia per le Pmi viene rifinanziato
con 900 milioni, una parte dei quali sarà anticipata al 2016 con
un provvedimento d'urgenza.
    I bonus sulle ristrutturazioni edilizie sono confermati ed
estesi, con aliquote rafforzate, a condomini ed alberghi.
    
    PA, RINNOVI CONTRATTUALI E ASSUNZIONI
    Nelle spese sociali è compreso 1 miliardo circa per la
stabilizzazione del bonus di 80 euro alle forze dell'ordine, le
nuove assunzioni e i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego.
    
    PENSIONI, 7 MLD IN TRE ANNI
    L'intero capitolo previdenziale vale 1,8 miliardi nel 2017 e
comprende l'Ape, l'incentivo al pensionamento anticipato.
 
      
    LE COPERTURE. I TAGLI ALLA SPESA
    Il governo non ha quantificato finora tutti gli interventi
di riduzione della spesa. Dalle tabelle allegate al Dpb emerge
che il contributo dei ministeri è di quasi 3 miliardi il
prossimo anno.
    
    LE NUOVE ENTRATE DERIVANO SOPRATTUTTO DA SANATORIE
    Il governo promette un nuovo giro di vite sull'evasione
fiscale e in particolare parla di recupero del gettito Iva.
    Vengono inoltre variati i parametri di altre imposte e
soprattutto dell'Ace, la detassazione degli incrementi di
capitale. Il governo intende infatti ridurre il tasso di
rendimento 'nozionale' su cui si basa l'incentivo, che è pari al
4,5% ed è pertanto molto alto se parametrato agli attuali tassi
di mercato.
    La riedizione della 'voluntary disclosure', la procedura per
l'emersione dei capitali nascosti al fisco sia in Italia sia
all'estero, garantisce circa 2 miliardi e prevede un prelievo
forfetario nel caso le attività oggetto di regolarizzazione
siano "denaro in contanti o valori al portatore".
    La riforma del sistema di accertamento e riscossione, che
prevede la chiusura di Equitalia, è affiancata da una nuova
sanatoria sulle cartelle pendenti. Le imposte dovute si
pagheranno per intero. Non è chiaro invece se la sanatoria
riguardi, oltre alle sanzioni per il ritardato pagamento, anche
gli interessi. Il gettito atteso è 4 miliardi.
    
    DA ASTA FREQUENZE QUASI 2 MLD
    L'asta delle frequenze in banda 900 e 1.800 megaHertz
dovrebbe assicurare 1,9 miliardi di euro, 0,11 punti di Pil.
    La scadenza dei diritti d'uso è fissata al 30 giugno 2018 e
sarà estesa al 31 dicembre 2029 con passaggio alla tecnologia
5G. È prevista la possibilità di un "pagamento anticipato
forfettario.
      
    
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