Banche, vicina intesa con governo su risorse per esuberi - fonte

giovedì 13 ottobre 2016 12:56
 

ROMA/BRUXELLES, 13 ottobre (Reuters) - Governo, banche e sindacati sono vicini a raggiungere un'intesa su un nuovo, specifico ammortizzatore per gli esuberi bancari, mentre cresce la pressione sul settore perché aumenti la redditività chiudendo filiali e riducendo il personale.

Una fonte governativa spiega che gli istituti di credito potranno utilizzare tra 50 e 100 milioni l'anno per tre anni. "Ci stiamo avvicinando ai 100 milioni", dice senza fornire dettagli.

L'Abi ha chiesto di dirottare i 200 milioni versati ogni anno dalle banche per la Naspi, la nuova indennità di disoccupazione, al finanziamento dei contratti di solidarietà e degli incentivi per le uscite anticipate.

Le banche hanno già, secondo stime sindacali, oltre 25.000 dipendenti previsti in uscita entro il 2020 su 310.000 complessivi.

La pressione a ridurre i costi del personale, sollecitata anche recentemente dalle autorità di vigilanza, potrebbe far salire il conto degli esuberi.

Finora il Fondo esuberi, l'ammortizzatore del settore alimentato dalle stesse banche, ha consentito di accompagnare al pensionamento circa 50.000 bancari dal 2000 ad oggi, secondo stime di settore.

Considerando un costo medio annuo di 56.000 euro per il singolo prepensionato con il Fondo, il settore bancario ha speso in questi 16 anni circa 175 milioni di euro all'anno, cifra vicina ai 200 milioni destinati alla Naspi, ha stimato una fonte bancaria.

"Le banche contribuiscono a fondi, ora chiamati Naspi, che riguardano la solidarietà in uscita dei lavoratori, salvo il fatto che le banche non licenziano, salvo i ladri conclamati, e di consequenza non usufruiscono di questi fondi", dice il presidente dell'associazione, Antonio Patuelli, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.

"Il nostro auspicio è che per almeno un triennio, che è il periodo sul quale ci siamo costruttivamente confrontati con le rappresentanze sindacali, nelle forme giuridicamente possibili queste risorse, che sono bancarie, vadano verso i lavoratori delle banche in esubero. Quindi non è una partecipazione dello Stato", ha aggiunto.   Continua...