PUNTO 1-Parlamento vota stime governo, sabato manovra da 24,5 mld

mercoledì 12 ottobre 2016 19:59
 

* Upb non convalida stime, governo va avanti
    * Sabato manovra con effetto espansivo da circa 6 mld
    * Tra le coperture oltre 8 mld nuove entrate

 (Aggiorna con voto Camera)
    di Giuseppe Fonte
    ROMA, 12 ottobre (Reuters) - Al vaglio del Parlamento il
nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica del governo,
passo necessario perché sabato prossimo il Consiglio dei
ministri approvi la manovra da 24,5 miliardi di interventi nel
2017.
    La Camera ha già votato con 355 sì, il Senato è alle ultime
fasi del dibattito prima del voto.
    Camera e Senato sono chiamati ad esprimersi sulle
risoluzioni di maggioranza relative alla Nadef, la Nota di
aggiornamento al Documento di economia e finanza. Come da
prassi, la revisione delle stime di deficit rispetto ad aprile
richiede anche un voto separato a maggioranza assoluta.
    L'esecutivo guidato da Matteo Renzi vede il Pil in crescita
dallo 0,8% atteso nel 2016 all'1% del 2017, anno nel quale la
dinamica tendenziale del prodotto è indicata a 0,6%.
  
    L'effetto di stimolo sarebbe dovuto non solo alle riforme ma
anche al deficit, indicato al 2% del Pil a fronte di un 1,6%
tendenziale. La legge di Bilancio conterrà infatti una manovra
netta espansiva da circa 6 miliardi.
    Il Parlamento deve autorizzare il governo anche ad alzare
l'asticella del deficit fino al 2,4% del Pil per finanziare le
spese legate al sisma di fine agosto e all'emergenza migranti.
Bisognerà naturalmente vedere come andrà il negoziato con la
Commissione europea, dalla quale sono arrivati segnali di
parziale apertura.
    Intanto, però, lo scenario tracciato dal governo non ha
convinto l'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), che si è
rifiutato di validare gli obiettivi programmatici della Nadef
parlando di stime affette da "eccesso di ottimismo".
 
    Nonostante la censura, il governo ha confermato le stime.
Rispetto alle valutazioni dell'Upb "lo scarto è contenuto e a
noi sembra non significativo anche in termini statistici", ha
detto ieri sera il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in
commissione Bilancio a Montecitorio.
    L'opinione dell'Upb non ha carattere vincolante né per il
governo né per il Parlamento, dal momento che le procedure del
Fiscal compact, il nuovo Patto di stabilità europeo, si ispirano
al principio "rispetta o spiega".
    Padoan ha illustrato ai deputati la struttura della manovra,
che conterrà misure complessive per 24,5 miliardi con 18,4
miliardi di coperture.
    Oltre a confermare la sterilizzazione dell'Iva (15
miliardi), il ministro ha annunciato 347 milioni per misure
sulla competitività di Industria 4.0 come il super e l'iper
ammortamento, gli incentivi all'acquisto di macchinari
industriali. 
    Quasi 4 miliardi serviranno a finanziare maggiori
investimenti in opere pubbliche, la messa in sicurezza delle
scuole, il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le Pmi e
l'estensione al 2017 delle detrazioni sulle ristrutturazioni
edilizie.
    Circa 3 miliardi sono previsti per le politiche sociali, tra
le quali rientrano le misure in campo previdenziale e le risorse
necessarie al rinnovo del contratto nel pubblico impiego.
 
    Prenotano altri 2 miliardi le cosiddette spese indifferibili
come la cassa integrazione, la manutenzione di strade e
ferrovie, le missioni militari all'estero e i finanziamenti
all'Università.
    Tra le coperture figurano 8,5 miliardi di non precisate
entrate aggiuntive.
    Renzi ha sempre sostenuto che il governo non aumenterà le
tasse. L'ultima volta che le entrate erariali sono aumentate
risale ad ottobre 2013, quando l'Iva salì al 22%.
    Ecco una sintesi della manovra in miliardi di euro e, tra
parentesi, in termini di punti percentuali di Pil:
    
                                                2017            
                          
    IMPIEGHI                                 24,5  (1,4) * 
    Sterilizzazione Iva                      15,1 (0,89)
    Pacchetto competitività (Industria 4.0)   0,4 (0,02)
    Pacchetto sviluppo                        3,8 (0,22)
    Politiche sociali                         3,2 (0,18)
    Politiche vigenti (oneri)                 2,0 (0,12)
    
    COPERTURE                                18,4  (1,1)
    entrate aggiuntive                        8,5  (0,5)
     - aumenti permanenti di gettito          5,8
     - altre entrate                          2,7
    Tagli di spesa                            2,6 (0,16)
    Ulteriori coperture                       7,3 (0,43)
    
    * Le imprecisioni sono dovute ad arrotondamenti
        
    
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