PUNTO 2-Italia, balzo produzione agosto offre supporto a Pil trim3 tra cautele

lunedì 10 ottobre 2016 15:07
 

* Indice produzione segna +1,7 su mese, attese -0,1%
    * Dato agosto estremamente volatile per chiusura estive
aziende
    * Rivisto al rialzo dato mensile luglio, +0,7% da +0,4%

 (Aggiunge commento)
    di Elvira Pollina e Giuseppe Fonte
    ROMA/MILANO, 10 ottobre (Reuters) - L'inatteso balzo della
produzione industriale italiana ad agosto, unita alla revisione
al rialzo del mese precedente, offre supporto al Pil del terzo
trimestre, anche se gli economisti restano cauti vista la forte
volatilità che caratterizza il dato in un mese in cui buona
parte delle aziende si fermano per la chiusura estiva.
    Secondo quanto reso noto stamane da Istat, l'indice
destagionalizzato della produzione ha segnato ad agosto un
aumento congiunturale di 1,7%, la variazione più alta da sette
mesi, dopo +0,7% segnato a luglio (rivisto al rialzo da +0,4%).
    L'indice corretto per i giorni lavorativi ha registrato
un'aumento del 4,1% su base annua dal -0,3% di luglio.
    La mediana delle attese degli economisti interpellati da
Reuters in un sondaggio indicava un calo dello 0,1% su mese e
dello 0,4% su anno.
    "I segnali arrivati dagli indicatori qualitativi suggerivano
una certa debolezza ed è difficile dare un giudizio netto sul
dato odierno, vista la volatilità tipica di agosto", commenta
Loredana Federico, economista di UniCredit.
    Proprio ad agosto l'indagine congiunturale sul settore
manifatturiero a cura di Markit ha registrato la prima
contrazione dell'attività dopo un anno e mezzo, per
poi tornare a segnalare una moderata espansione a settembre
.
    Invita alla prudenza anche Paolo Pizzoli, economista di Ing,
che sottolinea soprattutto la revisione al rialzo del dato di
luglio. "Ci sono dei segnali incoraggianti ma sbilanciarsi sul
fatto che questo possa segnalare un trend positivo è
assolutamente prematuro".
    La variazione 'acquisita' della produzione industriale nel
terzo trimestre è +1,4% congiunturale, dopo -0,2% visto nel
trimestre precedente, si legge in una nota dell'ufficio studi
Intesa Sanpaolo a cura dell'economista Paolo Mameli.  
    "Tuttavia -- prosegue Mameli -- è molto probabile a nostro
avviso una correzione a settembre".    
    Guardando nel dettaglio dei raggruppamenti, spicca l'aumento
dei beni strumentali (+6,6% su mese), mentre i beni di consumo
segnano una variazione negativa (-0,5% su mese). 
    Quest'ultima, commenta Federico, è coerente con
l'atteggiamento più guardingo dalle famiglie, con il riemergere
di un clima di incertezza dopo la Brexit, mentre la crescita dei
beni strumentali, se trovasse conferme nei mesi a venire,
sarebbe positiva perché segnalerebbe una prima ripartenza degli
investimenti.
    "In ogni caso, il dato odierno ha implicazioni positive sul
trimestre. L'industria potrebbe dare un piccolo contributo
positivo al Pil", prosegue l'economista di UniCredit, che si
aspetta una crescita economica di 0,1% nel periodo
luglio-settembre, dopo la variazione nulla registrata nel
secondo trimestre. 
    "A questo punto -- concorda Pizzoli -- dall'industria 
potrebbe arrivare una spinta al Pil nel terzo trimestre, a meno
che settembre non si riveli estremamente debole, cosa che gli
indicatori anticipatori non suggeriscono". 
    In sostanza, il quadro sarebbe più vicino a quello
tratteggiato dal governo, che ha recentemente ha ridotto la
stima di crescita del Pil per quest'anno, portandola a 0,8% da
1,2%.
    "Per il Pil ho una stima di +0,1% nel terzo trimestre e di
+0,7% come media d'anno, che a questo punto potrebbero rivelarsi
conservative", conclude l'economista di Ing.
    
    
    
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