A2A, ipotesi riduzione quota sindacata Milano-Brescia con rinnovo patti

venerdì 30 settembre 2016 15:00
 

MILANO, 30 settembre (Reuters) - Si profila una proroga del patto parasociale fra i due comuni principali azionisti di A2A , Milano e Brescia, nel giorno in cui scade il termine per presentare la disdetta in vista della scadenza il 31 dicembre prossimo.

Secondo una fonte politica bresciana, si sta studiando l'ipotesi di ridurre la quota sindacata, attualmente al 50% più due azioni, lasciando una percentuale fuori dal patto in modo da consentire ai due comuni di cedere nel futuro ulteriori quote. "Si tratta di una facoltà per i comuni, non è detto che lo facciamo realmente. Anche se la percentuale non è stata ancora individuata", dice la fonte.

Secondo un'altra fonte del comune di Milano a spingere per cedere ulteriori azioni di A2A "sarebbe proprio Brescia che ha maggiore necessità di fare cassa, mentre nel capoluogo lombardo non ci sarebbe questa urgenza".

Di recente il sindaco di Brescia, Emilio Delbono, non ha fatto mistero di puntare a cedere una quota pari al 5% del capitale e altrettanto dovrebbe fare Milano. In questo caso la quota sindacata potrebbe scendere al 40% del capitale.

C'è poi da valutare se coinvolgere nel patto anche i comuni azionisti di Linea Group (Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Rovato), di cui A2A ha rilevato il 51% del capitale, che detengono oltre l'1% della superutility lombarda.

(Giancarlo Navach)

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