ECONOMICA-Governo Renzi sceglie stime 2017 sul filo del rasoio

venerdì 30 settembre 2016 14:08
 

di Luca Trogni

MILANO, 30 settembre (Reuters) - Nessuna voce del bilancio italiano quest'anno è stata trascurata dalla nota di aggiornamento del Def perchè il contenimento del deficit al 2% del Pil nel 2017 è impresa ardua.

Guardando alla voce 'Tesoreria unica', ossia al conto corrente del ministero dell'Economia, si legge, in una piccola nota a piè di pagina, che è stata prevista "una modesta riduzione delle giacenze di liquidità del Mef per circa lo 0,28 per cento del Pil nel 2017", pari a cinque miliardi.

Poichè i fondi lasciati sul conto corrente sono conteggiati come disavanzo, con questa mossa si migliora di 0,28 punti il rapporto tra deficit e Pil del prossimo anno.

L'esigenza di rientrare nei parametri europei ha anche indotto il governo a limare un'altra voce di bilancio che tradizionalmente è stata usata come cuscinetto finanziario: le stime degli interessi sul debito.

Gli esperti ritengono che i 64 miliardi stimati per la spesa 2017 per onorare il debito dello Stato siano un livello molto verosimile. Negli anni precedenti, 2016 compreso, previsioni prudenziali sugli interessi avevano consentito risparmi in grado di compensare altri sforamenti di bilancio.

Il punto di partenza dalla manovra è in salita.

Lo scontato annullamento della clausola di salvaguardia che implicherebbe l'aumento dell'Iva fa salire il deficit dall'1,6% tendenziale al 2,5%.

Il governo indica quindi le misure per riportare il deficit al 2% -- riduzione della spesa strutturale e recupero di base imponibile -- ma nello stesso tempo annuncia misure espansive: incentivi agli investimenti, superincentivi per l'innovazione, maggiori investimenti pubblici, sostegno alle pensioni più basse, rinnovo dopo anni di stop del contratto dei pubblici dipendenti.   Continua...