Banche salvate, no spezzatino, serve soluzione industriale - Cgil

lunedì 26 settembre 2016 15:17
 

ROMA, 26 settembre (Reuters) - La Cgil ribadisce la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi di spezzatino per Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti proprio mentre, a ridosso delle scadenza del 30 settembre per la cessione si è concretizzata l'ipotesi di uno slittamento del termine.

"Il 'No' allo spezzatino è nettissimo. Deve essere chiaro che cedute insieme o separatamente tutte e 4 devono essere acquisite e avere una prospettiva di rilancio industriale", dice Agostino Megale, segretario generale della Fisac Cgil.

Le banche ponte, nate dalla procedura di risoluzione avviata a novembre 2015, dovrebbero in teoria essere cedute entro il 30 settembre, ma ormai sembra profilarsi uno slittamento nei tempi.

Sabato 24 settembre la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha detto in un'intervista a La Repubblica che "se una nuova, piccola proroga [al termine del 30 settembre] si renderà necessaria non saremo noi a opporci".

Lo stesso giorno, nel pomeriggio, il ministero dell'Economia ha confermato di avere in corso "avanzate discussioni con la Commissione europea per concordare la flessibilità sui termini, necessaria a consentire il completamento della cessione".

La Cgil chiede al governo di "mantenere gli impegni assunti" e aggiunge che il "sistema del credito non si deve sottrarre a dare una soluzione industriale vera e di prospettiva a tutte e quattro le banche".

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