Coima Res, ancora 200 milioni da investire - Catella

martedì 6 settembre 2016 16:52
 

MILANO, 6 settembre (Reuters) - Coima Res ha ancora circa 200 milioni di euro da investire, anche se non necessariamente entro fine anno.

E' quanto spiegato dal fondatore Manfredi Catella, ricordando che la società ha già investito 500 milioni (144,5 milioni relativi alle filiali di Deutsche Bank apportate dal fondo del Qatar, 200 milioni per l'acquisizione del Vodafone Village e 145,5 milioni per l'acquisto di due immobili a Milano e Roma). Non si è però sbilanciato su possibili obiettivi, limitandosi a ricordare che si tratta di immobili a uso ufficio.

A una domanda se i 200 milioni potrebbero essere utilizzati per le torri Sky messe in vendita da Risanamento, per cui Coima Res risulta essere in gara, Catella ha risposto: "Dobbiamo vedere cosa fa Risanamento", facendo riferimento alle recenti indiscrezioni stampa che ipotizzavano un'integrazione tra il gruppo immobiliare milanese e Parsitalia, società di sviluppo immobiliare.

Catella ha poi elencato quelli che ritiene i tre motivi alla base della performance negativa del titolo dal debutto a maggio (il titolo, collocato a 10 euro, ieri ha chiuso a 7,475 euro). Innanzitutto, il fatto che l'Ipo si è tenuta in un momento di mercato difficile, facendo venir meno l'esercizio della greenshoe e un'ulteriore domanda. In secondo luogo il contesto macroeconomico degli ultimi mesi. In terzo luogo i volumi molto scarsi, che hanno accentuato i movimenti del titolo.

"Ci siamo quindi concentrati nel dimostrare che tutto quanto avevamo annunciato lo abbiamo fatto", ha detto Catella, elencando i risultati raggiunti.

Anche per dimostrare che il management crede nel progetto di Coima Res, oggi Catella e Coima Srl hanno annunciato di aver conferito mandato per acquistare ulteriori azioni della società. Inoltre Coima Res ha scelto Banca Imi come operatore specialista per favorire la liquidità delle azioni.

Catella ha inoltre sottolineato che la società, che in quanto Siiq già prevede che l'attività prevalente sia quella di locazione, ha intenzione di concentrarsi ancor di più di quanto previsto inizialmente sugli immobili a reddito rispetto allo sviluppo immobiliare.

Tra le nuove strategie del gruppo c'è inoltre quella di avere una leva più prudente, "maggiormente apprezzaa dal mercato", sotto al 50%.

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