Fama da raider di Bollorè spaventa Berlusconi in battaglia tra tycoon

venerdì 12 agosto 2016 16:03
 

di Mathieu Rosemain

PARIGI, 12 agosto (Reuters) - Quando il tycoon francese, Vincent Bollorè, ha fatto saltare l'accordo per comprare Mediaset Premium, proponendo invece di acquistare una grossa fetta della controllante Mediaset, gli investitori hanno temuto che stesse tramando un'altra operazione segreta.

La famiglia dell'ex premier, Silvio Berlusconi, che controlla Mediaset, ha sospettato che Bollorè, noto per le sue mosse aggressive, volesse strappargli di mano il gruppo dei media.

Sono passati tre decenni da quando il magnate francese tra trasformato la piccola società editoriale di famiglia in un mega gruppo globale che spazia dai trasporti alla logistica, dalle forniture energetiche alle comunicazioni, agli asset media incluso Vivendi.

Vivendi in aprile aveva annunciato l'intenzione di acquisire interamente la divisione pay tv di Mediaset, Premium, come parte di un accordo più generale che prevedeva uno scambio azionario del 3,5% tra i due gruppi.

Ma alla fine di luglio ha cambiato i termini dell'accordo proponendo di comprare il 20% di Premium, insieme a bond convertibili per acquisire il 15% di Mediaset adducendo come motivo la differenza delle previsioni finanziarie da controllante e controllata.

Diversa la valutazione della famiglia Berlusconi. Secondo Fininvest, holding di famiglia che detiene il 35% di Mediaset, alla base del cambio di rotta di Vivendi ci sarebbe la volontà di acquisire una grossa partecipazione in Mediaset, condotta definita "totalmente inappropriata".

Il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, ha negato al Corriere della Sera il 30 luglio di avere piani di take over su Mediaset. Il broadcaster italiano ha perso nel primo semestre 2016 27,8 milioni di euro, pay tv inclusa.

Bollorè non ha parlato pubblicamente di Mediaset e non è stato possibile raggiungerlo per un commento.   Continua...