PUNTO 2-A2A rileva il 51% Linea Group, ora il focus si sposta su Acsm-Agam

giovedì 4 agosto 2016 18:14
 

(Aggiunge comunicato su closing con Lgh)

di Giancarlo Navach

MILANO, 4 agosto (Reuters) - Dopo l'ok condizionato dell'Antitrust è arrivato anche il via libera al piano di risanamento del debito di Aem Cremona nel confronti di Linea Group, l'ultimo ostacolo alla chiusura dell'operazione che porta A2A a rilevare il 51% di Lgh, la multiutility di Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Rovato.

Il prezzo di acquisto, corrisposto per il 58% in denaro e per il 42% in azioni A2A, è stato pari a 113 milioni di euro, parte dei quali saranno corrisposti a tre anni dalla data odierna, in funzione dell'effettiva realizzazione di alcuni progetti di sviluppo in corso, spiega una nota della utility di Milano e Brescia.

Si è così conclusa un'operazione che ha visto partire i negoziati a giugno del 2015 e subire numerose proroghe che hanno allungato i tempi della trattativa. L'obiettivo della superutility lombarda guidata da Giovanni Valotti è quello di consolidare la leadership nella regione. Adesso il prossimo target è la più piccola Acsm-Agam, l'utility di Como e Monza, già partecipata al 24%, su cui sono riprese le trattative fra i soci.

A fine aprile il consiglio comunale di Como aveva bocciato la delibera che prevedeva la vendita dell'8,25% del capitale di Acsm-Agam ad A2A con conseguente lancio di un'Opa.

"Da un punto di vista della strategia industriale permane la necessità di un rafforzamento in vista delle sfide che si stanno per affacciare per le aziende del settore.", spiega a Reuters l'assessore alle Partecipate del comune lariano, Savina Marelli. Che aggiunge: "Il percorso non è però ancora delineato e finito. Se si vuole riproporre la delibera su cui si è verificata una parità di voti ci vuole il consenso oppure ci sono altre ipotesi e anche i tempi non sono una variabile, visto che si andrà al voto in primavera".

L'ipotesi che non è passata prevedeva di lasciare a Como poco più del 16% del capitale di Acsm-Agam e questo aveva generato qualche malumore perché si trattava di una quota che non consentiva al comune di avere voce in capitolo sull'azienda. La nuova proposta, spiega una fonte politica, potrebbe prevedere di rilevare l'intera quota. Ma c'è comunque lo scoglio da superare dei numeri da trovare in consiglio comunale per fare passare la proposta.

Tornando all'operazione Lgh, l'accordo è stato perfezionato a valle dell'avverarsi di tutte le condizioni sospensive, tra cui, in particolare, l'autorizzazione dell'Antitrust lo scorso 28 luglio, subordinatamente al rispetto di alcuni impegni e misure correttive e della sottoscrizione ed asseverazione del piano di risanamento di Aem Cremona predisposto ai sensi dell'articolo 67 della Legge Fallimentare avvenuta oggi.   Continua...