UniCredit giù in borsa, mercato si esercita su bisogno capitale dopo stress test

lunedì 1 agosto 2016 17:28
 

MILANO, 1 agosto (Reuters) - A mezz'ora al termine delle contrattazioni UniCredit si avvia a essere la maglia nera del FTSE Mib con il mercato che si interroga sulle necessità patrimoniali alla luce degli esiti degli stress test comunicati venerdì.

La banca guidata da Jean-Pierre Mustier di fatto ha passato il test con un Cet1 al 2018 del 7,12% nello scenario avverso anche se è risultata tra i dodici istituti peggiori. Inoltre la banca ha annunciato venerdì che lavorerà con il Single Supervisory Mechanism (Ssm) per determinare se siano necessarie ulteriori misure o modifiche del piano di capitale della banca.

Secondo Manuela Meroni di Banca Imi, UniCredit è stata penalizzata dal più basso punto di partenza rispetto alle colleghe europee.

"Questi risultati rafforzano la visione che la banca debba aumentare la sua base patrimoniale e che il business plan che presenterà il nuovo Ceo includerà un aumento di capitale. Calcoliamo che 8,5 miliardi di capitale aggiuntivo siano necessari per avere un Cet1 al 2018 nello scenario avverso in linea con la media europea", aggiunge l'analista.

Gli analisti di Barclays fanno un parallelo con il piano presentato da Mps che prevede la cessione di tutto il pacchetto delle sofferenze al 33% del valore lordo.

"Per UniCredit dare un valore agli npl del 33% potrebbe significare un Cet1 sotto il target minimo degli Srep", si legge nel report odierno di Barclays.

A fine marzo UniCredit aveva un Cet1 del 10,50%, poco sopra il 10% fissato dalla Bce e destinato a incrementarsi ogni anno di 25 punti base. La copertura delle sofferenze, pari a circa 52 miliardi, era al 61,2%.

Dopo l'insediamento del nuovo Ceo, la banca ha ceduto in due collocamenti lampo il 10% sia di FinecoBank sia di Pekao con un impatto sul capitale di 20 punti base. E altre misure, tra cui l'aumento di capitale, sono allo studio.

Il piano di Mps prevede che la copertura media delle inadempienze probabili e delle esposizioni scadute sia portata al 40%. La copertura di UniCredit sui 27 miliardi di queste categorie di crediti a fine marzo è al 33,4%.   Continua...