PUNTO 1-Generali conferma target piano, riflette su allocazione risorse

venerdì 29 luglio 2016 09:34
 

(Riscrive con dettagli da briefing, commento analista, titolo)

MILANO, 29 luglio (Reuters) - Generali conferma i target del piano strategico 2015 e la promessa di una remunerazione crescente dopo un primo semestre condizionato dalle turbolenze dei mercati ma comunque migliore delle attese.

La compagnia studia inoltre una più efficiente allocazione delle risorse per aree geografiche e linee di business, privilegiando quelle a minor assorbimento di capitale e liquidità.

"Ci sono mercati dove le nostre società non hanno il potenziale per raggiungere il livello di eccellenza che vogliamo. In questo caso potremmo decidere di riallocare le risorse sui mercati con maggiore potenziale e attarttività e lo faremo sicuramente", ha spiegato il Ceo Philippe Donne in un briefing sui conti.

"Questo vale anche per le linee di business. Ci sono linee che vogliamo spingere come le unit linked sul Vita, e i business salute, malattia e protection e poi i fee business come risparmio gestito. Stiamo riflettendo su queste cose", ha aggiunto senza dare maggiori dettagli.

Nel semestre l'utile netto si è attestato a 1,178 miliardi con un calo del 9,9% e contro attese, raccolte da Reuters con quattro analisti, che convergono su un risultato di 1,144 miliardi. L'utile operativo è sceso del 10,5% a 2,487 miliardi contro il consensus di 2,325 miliardi, condizionato dalle turbolenze dei mercati finanziari, dai tassi bassi e dalla politica prudenziale che prevede un minor contributo dei profitti da realizzo, spiega una nota.

Il titolo festeggia in borsa con un +5,37% nelle prime battute contro un settore europeo che sale dell'1,17%. "I risultati sono migliori delle attese. Nonostante una performance debole di mercato i trend operativi sembrano solidi con un roe operativo al 12,9%, non lontano dal 13% del piano strategico", commenta Enrico Esposti di Banca Akros.

I premi complessivi hanno raggiunto quota 37 miliardi con un calo del 2,1%: la flessione è evidente nel Vita (-3,5% a 25,8 miliardi), mentre nel Danni i premi crescono dell'1,3% a 11,1 miliardi con un combined ratio che migliora al 92,3%.

L'Economic Solvency Ratio, che applica il modello interno all'intero perimetro del gruppo, è stabile rispetto a fine marzo al 188% (202% a fine 2015). Il Regulatory Solvency Ratio, che applica il modello interno soltanto nei paesi in cui è arrivato l'ok al suo utilizzo, è stabile al 161%.   Continua...