28 luglio 2016 / 15:55 / in un anno

PUNTO 3-Prysmian, salgono ricavi e utile in sem1, Ebitda adj 2016 in parte alta range

(Accorpa pezzi, aggiunge commenti da conference call)

MILANO, 27 luglio (Reuters) - Prysmian ha archiviato il primo semestre con ricavi, marginalità e utile in rialzo, confermando la guidance sull‘Ebitda adjusted 2016.

I ricavi, si legge in un comunicato del gruppo guidato dall‘AD Valerio Battista, hanno registrato un progresso, su base organica, dell‘1,8%, a 3,785 miliardi di euro. A livello settoriale spiccano le performance, in termini di fatturato, di energy projects (+22,7%) e telecom (+5,8%).

L‘Ebitda adjusted è salito del 10,5%, a 347 milioni. Prysmian conferma la guidance sull‘Ebitda adjusted a fine anno, visto all‘interno del range 670-720 milioni di euro. Nel corso della conference call di presentazione dei conti, Battista ha detto di attendersi un Ebitda adjusted a fine anno “nella parte alta del range”.

L‘Ebit adjusted è aumentato del 25,5%, a 217 milioni. L‘utile netto si è attestato a 115 milioni (+43,8%).

L‘indebitamento finanziario netto a fine giugno ammontava a 1,031 miliardi (811 milioni escludendo le acquisizioni), rispetto ai 750 milioni a fine 2015 e ai 979 milioni di un anno prima. Il direttore finanziario, Pier Francesco Facchini, ha affermato di aspettarsi un debito a fine anno “inferiore ai 650 milioni”.

Secondo le stime di consensus, pubblicate dall‘azienda sul sito, gli analisti (dodici broker) per il primo semestre prevedevano ricavi pari a 3,875 miliardi, un Ebitda adjusted di 338 milioni, un Ebit adjusted di 262 milioni e un indebitamento netto di 1,046 miliardi.

Per quanto riguarda l‘intero anno, le stime di consensus (quindici broker) sono attestate su ricavi pari a 7,931 miliardi, un Ebitda adjusted di 704 milioni, un Ebit adjusted di 543 milioni e un indebitamento di 656 milioni.

PER ORA NESSUN IMPATTO DA TURCHIA, BREXIT FORSE POSITIVA

Per la seconda parte dell‘anno il gruppo prevede “che la domanda di cavi nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e della media tensione per le utilities risulti in linea rispetto all‘anno precedente, con una generale stabilizzazione dei prezzi. L‘effetto derivante dalla variazione dei tassi di cambio generi un impatto negativo sull‘intero 2016 a seguito di un puro effetto di traslazione degli utili espressi in valuta differente da quella di consolidamento”.

Interpellato sulla variazione organica del fatturato a fine anno, Battista ha risposto di attendersi “un secondo semestre più o meno in linea con la prima metà”, al netto di eventuali “disastri geopolitici”.

Gli analisti hanno stimolato l‘AD sulla crisi politica in Turchia, dove Prysmian ha una filiale. “Come società non temiamo nulla, non ci siamo esposti in alcun modo politicamente”. Per ora, ha proseguito, “non c‘è stata alcuna conseguenza, ma il rallentamento dell‘economia e degli investimenti potrebbe danneggiarci”. Ankara, ha precisato il manager aretino, “rappresenta meno del 5% del fatturato”.

Possibile impatto positivo, invece, dalla Brexit, perché “crea una condizione favorevole sui cambi”. L‘AD ha aggiunto di ritenere che i negoziati fra Londra e Bruxelles non si tradurranno “in cambiamenti dei rapporti commerciali”. Inoltre, ha concluso, “i player più aggressivi in Gran Bretagna sono i turchi e riteniamo che la combinazione della Brexit e della crisi turca li renderà forse meno aggressivi”.

Battista ha detto di non vedere, al momento, “la luce alla fine del tunnel dell‘economia brasiliana. Ci si aspetta un cambiamento positivo, sta succedendo qualcosa a livello politico. Ma è una strada lunga: ci vorranno diversi trimestri o anni”. Intanto, Prysmian ha accantonato l‘intero credito vantato nei confronti di Oi (8 milioni), sebbene ritenga che “sia un asset cruciale” per il Brasile e che “uscirà dal fallimento”.

Dal punto di vista settoriale, l‘AD ha detto di attendersi che gli energy projects possano “andare anche meglio l‘anno prossimo”, mentre l‘oil & gas sembra aver “toccato il fondo”, ma non si vede una ripartenza.

Secondo un analista, “i risultati sono ampiamente in linea con le attese. Non cambiamo in modo significativo le stime”.

Reazione cauta del titolo ai risultati, ma in controtendenza rispetto alla borsa (l‘indice FTSE Mib ha perso il 2,02%): Prysmian ha chiuso in rialzo dello 0,1%, a 20,7 euro, dopo aver oscillato tra 20,31 e 20,91 euro.

Per i risultati del primo semestre dell‘anno scorso cliccare su

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

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