PUNTO 1-Pay Tv, scontro Bolloré-Berlusconi, Vivendi rompe accordo e punta a Mediaset

martedì 26 luglio 2016 16:18
 

* I francesi ora vogliono solo il 20% di Premium ma il 15% di Mediaset

* Fininvest: dietrofront "di eccezionale gravità"

* Si profila contenzioso legale, giovedì Cda Mediaset

* Titolo crolla in Borsa

di Giancarlo Navach

MILANO, 26 luglio (Reuters) - Scontro a tutto campo fra Mediaset e Vivendi che adesso punta solo al 20% della pay tv del Biscione, confermando la scambio azionario incrociato del 3,5%, ma con l'obiettivo a 3 anni di arrivare al 15% della società di Cologno Monzese. Non ci sta la società che fa capo alla famiglia Berlusconi che parla di "palese contraddizione con gli impegni assunti da Vivendi mediante il contratto firmato l8 aprile scorso". In effetti è singolare che poco più di tre mesi Vivendi abbia rivisto drasticamente la sua valutazione dell'asset Premium.

Dura anche la posizione del principale azionista Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, che definisce il dietrofront "di eccezionale gravità", denuncia "l'assoluta scorrettezza del comportamento di Vivendi" e svela quello che sarebbe il vero obiettivo dei francesi: "Costituirsi in modo surrettizio e inaccettabile una posizione di estremo rilievo nell'azionariato di Mediaset".

Potrebbe non essere marginale la partita Telecom, di cui Vivendi controlla il 24,7% del capitale. Proprio oggi, l'AD del colosso transalpino, Arnaud De Puyfontaine, ha detto a Milano di non avere preclusioni su un potenziale futuro merger Mediaset-Telecom, anche se al momento non c'è niente sul tavolo.

Una frase che sembra confermare i sospetti che aleggiano in casa Mediaset è cioè che la vera intenzione dei francesi era un'altra: "Arrivare al controllo di Mediaset, così com'è avvenuto con Telecom Italia", sottolinea una fonte vicina al dossier. Anche con Telecom i francesi hanno iniziato con una quota intorno a 8% e poi sono saliti a ridosso della soglia d'Opa, rastrellando azioni sul mercato.   Continua...