PUNTO 1-Tod's, fatturato semestre in calo del 3,4%, -14,3% vendite omogenee

giovedì 21 luglio 2016 18:26
 

(Riscrive parzialmente con altri dettagli, commento analista)

MILANO, 21 luglio (Reuters) - Tod's chiude il primo semestre con ricavi per 497,6 milioni, in calo del 3,4% a cambi correnti e del 4,3% a cambi costanti.

Il dato di Same Store Sales Growth (SSSG), ossia le vendite a parità di perimetro e a cambi costanti, segna una contrazione del 14,3% e "riflette la debolezza dei consumi e il significativo peggioramento avvenuto durante il secondo trimestre in alcuni mercati importanti per i beni di lusso", dice una nota della società.

"Tod's continua a soffrire nel suo core business e non sembra avere ancora trovato lo spunto per fare ripartire le vendite. Il mercato è difficile, d'accordo, ma sta premiando comunque quelli che riescono ad innovare (Gucci) e a mantenere alta la desiderabilità (Hermes). Tod's non sembra appartenere a questi due gruppi", commenta a caldo l'analista Luca Solca, responsabile per il settore lusso di Exane Bnp Paribas.

Sui singoli marchi, Tod's registra una contrazione dei ricavi del 7,2% a cambi correnti (282,5 mln), Hogan del 2,5% (106,1 mln), mentre la neoacquisita Roger Vivier è cresciuta del 6,2% a 83,4 milioni.

Dal punto di vista geografico, in Italia i ricavi sono scesi del 2,7% a 148,8 milioni, nel resto d'Europa il calo è dell'1,7% a 120,1 milioni (Francia e Gran Bretagna i paesi più deboli perchè più esposti al calo dei flussi turistici).

Scendono del 9,5% a 107 milioni le vendite nel mercato della Greater China appesantite dalla debolezza di Hong Kong; "leggera flessione" nella Cina continentale. In calo del 6% le Americhe (48,7 milioni).

In crescita del 4,1% l'area Resto del Mondo per 73 milioni di euro.

A commento dei risultati, il presidente e AD Diego Della Valle parla nella nota di "gradimento" per le collezioni invernali e sottolinea che in un contesto di instabilità e incertezza il gruppo sta "investendo per la crescita dei prossimi anni sia con prodotti sempre più innovativi, sia con una strategia di marketing e comunicazione molto importante su tutti i canali". Il piano di razionalizzazione e contenimento costi "sta dando buoni risultati", prosegue, mentre lo sviluppo della rete è condotto con "prudenza": "obiettivo primario è il miglioramento della crescita organica".   Continua...