RPT-Carige, ex vertici respingono accuse, agito in linea a richieste Vigilanza

venerdì 15 luglio 2016 18:14
 

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MILANO, 15 luglio (Reuters) - L'ex presidente Carige Cesare Castelbarco e l'ex AD Piero Montani respingono le accuse mosse dalla banca sui presunti danni causati in seguito alla cessione delle compagnie assicurative.

Gli ex vertici, oggetto di un'azione risarcitoria esercitata dall'istituto ligure, sostengono di avere agito in maniera corretta e coerente con le prescrizioni delle autorità di Vigilanza e denunciano la temerarità dell'inizitiva giudiziaria nei loro confronti.

"L'iniziativa giudiziaria di Carige nei miei confronti è del tutto temeraria perché il mio comportamento come presidente della banca, così come quello dell'intero consiglio di amministrazione, è sempre stato più che corretto e rispettoso della legge, ma, prima ancora, coerente con le richieste delle diverse Autorità di Vigilanza volte alla salvaguardia e al rafforzamento del patrimonio di Carige", dice Castelbarco.

"Ovviamente mi difenderò anche a tutela della mia reputazione professionale e della mia onorabilità", aggiunge l'ex presidente di Carige.

Montani ha inoltre fatto sapere che si costituirà in giudizio per ottenere il rigetto delle domande proposte nei suoi confronti e la condanna al risarcimento dei danni per responsabilità processuale aggravata.

Carige aveva annunciato al termine del Cda dello scorso 17 giugno di agire in giudizio nei confronti di Castelbarco, Montani e di alcuni soggetti del gruppo Apollo per i prseunti danni subiti per la cessione delle compagnie assicurative e altri comportamenti succesivamente successivamente tenutio dai soggetto del gruppo.

Fonti vicine alla situazione confermano che la banca ha quantificato in 1,25 miliardi l'ammontare del risarcimento, di cui 850 milioni chiesti per i fatti e comportamenti intercorsi fra novembre 2015 e fine marzo 2016, e i rimanenti 400 milioni relativi alla cessione ad Apollo delle due compagnie assicurative.

(Andrea Mandalà)   Continua...