Banco-Bpm, sindacati approvano merger ma trattative su personale siano omogenee

giovedì 14 luglio 2016 14:29
 

MILANO, 14 luglio (Reuters) - I sindacati bancari approvano il progetto di fusione tra Banco Popolare e Bpm come finora è stato impostato anche per la convinzione che l'integrazione tra i due istituti "sia in linea con l'obiettivo di favorire soluzioni di rafforzamento del sistema del credito italiano".

E' quanto sottolineano in una nota congiunta i segretari generali di Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, Sinfub, Ugl/Credito, Uilca e Unisin auspicando che il progetto sia confermato dai cantieri di lavoro aperti dalle due banche.

Le rappresentanze sindacali, che si riservano di valutare il piano industriale dell'integrazione, ritengono inoltre che "una positiva realizzazione della fusione debba passare attraverso le consolidate e costruttive relazioni sindacali che caratterizzano il credito, a partire dalle trattative già in corso, che chiediamo si sviluppino in modo omogeneo, nell'ottica di agevolare la successiva aggregazione del personale".

Ribadiscono quindi "il valore di soluzioni già assunte nel sistema per la gestione dell'uscita del personale, che escludono in modo categorico la possibilità di licenziamenti e hanno visto il ricorso a misure volontarie e concordate, con la creazione di nuova e stabile occupazione, soprattutto a favore dei giovani".

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