RPT-PUNTO 1-A2A, per chiudere su 51% Lgh attesa risposta Antitrust e rientro debito Aem

lunedì 11 luglio 2016 17:12
 

(Elimina refusi in ultimo capoverso)

MILANO, 11 luglio (Reuters) - A2A si attende la risposta dell'Antitrust sul l'acquisizione del 51% di Linea Group nelle prossime due settimane. Ed entro il mese dovrebbe anche arrivare il via libera alla ristrutturazione del debito di Aem Cremona nei confronti di Lgh pari a 28 milioni di euro.

Entrambe sono le condizioni sospensive affinché l'operazione vada in porto e A2A riesca, dopo oltre un anno di trattative e numerosi tira e molla, a realizzare la prima acquisizione di rilievo nell'obiettivo della cosiddetta multiutility dei territori. La multiutility ha già comunque esteso al 30 settembre i termini per il closing dell'operazione.

In realtà, oltre a questi due problemi c'è anche un terzo ostacolo: l'istruttoria aperta dall'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) su esposto del Movimento 5 Stelle per verificare la legittimità dell'acquisizione del 51% di Linea senza una gara pubblica, ma avvenuto a trattativa privata. Lo scorso gennaio i soci di Linea Group, la multiutility controllata indirettamente dai comuni di Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Rovato, hanno accettato l'offerta di A2A che entrerà quindi nella società con il 51% del capitale per un corrispettivo di 113 milioni.

"I tempi sono stati posticipati allo scopo di avere più tempo per le parti per portare a termine le condizioni sospensive", ha detto l'AD, Luca Valerio Camerano, a margine della presentazione del piano di sostenibilità al 2020.

Poi ha aggiunto: "Noi siamo fiduciosi che le condizioni sospensive, con particolare riferimento a quelle legate al processo di antitrust, saranno soddisfatte nel giro di una o due settimane".

L'Antitrust nell'istruttoria aperta lo scorso 23 maggio ha mosso rilievi sia sulla distribuzione del gas nell'Atem di Brescia 3 in vista delle gare sia sul trattamento dei rifiuti in Lombardia. Secondo Camerano, la richiesta dell'Antitrust si baserebbe su "un impegno di messa a disposizione di capacità", senza indicare in quale settore. Il manager ha poi confermato la tempistica di fine luglio per il rientro del debito di Aem Cremona.

L'operazione prevede che A2A rilevi la maggioranza delle quote, oggi in pancia a cinque municipalizzate: Cogeme di Rovato (Brescia), Asm di Pavia, Astem di Lodi, Scs-Scrp di Crema e Aem di Cremona. E sono proprio i 28 milioni di euro di debito che quest'ultima ha accumulato verso Lgh ad aver fatto slittare la firma del contratto in passato.

Infine, relativamente all'istruttoria avviata dall'Anac (Autorità nazionale anticorruzione), Camerano ha sottolineato che "riguarda i venditori e non noi: è un processo che va in parallelo, ma noi non siamo coinvolti".   Continua...