Pop Vicenza, Atlante guarda a soci che apportino capitali reali, target Ipo - Penati

giovedì 7 luglio 2016 09:21
 

MILANO, 7 luglio (Reuters) - Il fondo Atlante prenderà in considerazione eventuali manifestazioni d'interesse per un ingresso nel capitale della Banca Popolare di Vicenza soltanto se provenienti da soggetti in grado di garantire un reale apporto di capitali e che abbiano come obiettivo l'Ipo.

E' quanto si legge in una lettera inviata dal presidente di Quaestio Sgr, Alessandro Penati, ad un quotidiano veneto nel giorno dell'assemblea che nominerà il nuovo Cda.

Dopo aver riassunto le modalità che hanno portato Atlante a detenere quasi il 100% del capitale della Popolare di Vicenza, Penati scrive che il fondo "è pronto a sostenere il risanamento e il rilancio della banca. Per questo sta lavorando a proposte concrete per aiutare a smaltire l'ammontare di sofferenze. E considererà eventuali manifestazioni di interesse da parte di partner finanziari o industriali solo nel caso di un reale apporto di capitali e contributo concreto volto a sostenere il rilancio della banca, con l'obiettivo di arrivare nuovamente alla quotazione, ma questa volta di successo".

Per quanto riguarda i vecchi azionisti, "anche se tempi e modalità tecniche sono allo studio, posso già dire che mi impegno affinché i soci non compromessi con le gestioni passate avranno in futuro diritto ad acquisire azioni a 0,10 euro, lo stesso prezzo pagato da Atlante, qualunque sarà in futuro il valore della banca".

Penati ammette che Atlante ha pagato a caro prezzo l'istituto berico, ma aggiunge di essere "fiducioso che il sistema finanziario italiano possa superare questo momento di grande incertezza e fragilità, e che l'azione di risanamento creerà valore per tutti gli azionisti".

Rigettate le ipotesi di spezzatini, il presidente del fondo fa riferimento alle indiscrezioni di stampa su una fusione con Veneto Banca. "Prima anche solo di parlare di fusione bisogna completare l'opera di pulizia delle due banche e rimetterle in grado di camminare con le proprie gambe", si legge. "Poi si vedrà quale sarà la migliore soluzione nell'interesse di tutti gli stakeholder".

Oggi un quotidiano ha rilanciato indiscrezioni sulla presentazione di una manifestazione d'interesse per le due banche venete da parte di una cordata formata da Centerbridge, Baupost, Atlant Merchant Capital e Warburg Pincus.

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