Inchiesta corruzione, Alfano: uso politico intercettazioni, io non coinvolto

martedì 5 luglio 2016 13:52
 

ROMA, 5 luglio (Reuters) - Il ministro dell'Interno e segretario di Ncd Angelino Alfano oggi denuncia l'uso a fini politici di intercettazioni in cui un faccendiere, finito ieri agli arresti, dice di avere favorito l'assunzione del fratello alle Poste.

"Siamo di fronte al ri-uso politico degli scarti di un'inchiesta giudiziaria. Ciò che i magistrati hanno studiato, ritenendolo non idoneo a coinvolgermi in alcun modo, viene usato per fini esclusivamente politici", dice Alfano in una nota.

Nel testo di un'intercettazione visto da Reuters, agli atti nell'inchiesta 'Labirinto' su un presunto giro di corruzione e riciclaggio a Roma, il faccendiere Raffaele Pizza sostiene di avere facilitato l'assunzione del fratello di Alfano in una società del gruppo Poste.

"Le intercettazioni non riguardano me, bensì terze e quarte persone che parlano di me. Persone, peraltro, che non vedo e non sento da anni", prosegue il ministro. "Io rimango fermo a quanto valutato da chi l'inchiesta l'ha studiata e portata avanti e ha ritenuto di non coinvolgermi".

Ieri la Guardia di Finanza ha arrestato 24 persone nell'ambito dell'inchiesta 'Labirinto', che vede indagate oltre 50 persone tra cui il deputato di Ncd Antonio Marotta, che non ha rilasciato commenti.

Per gli inquirenti sarebbe centrale la figura del faccendiere Pizza, il cui fratello Giuseppe, ex sottosegretario e attuale leader della Democrazia Cristiana, risulta indagato. Non è stato possibile avere commenti dai due.

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