PUNTO 1-Mediaset, pubblicità +4% nel semestre e guarda a TV generaliste Europa

martedì 5 luglio 2016 16:20
 

* Si guarda a free TV in Francia Germania e UK

* Timori per la Brexit e impatti su economia

* Nel 2017 non escluso un aumento del dividendo (riscrive e aggiunge altri dettagli)

di Giancarlo Navach

COLOGNO MONZESE, 5 luglio (Reuters) - Il futuro per Mediaset è nella TV generalista. Lo ha detto più volte Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e AD del Biscione, ieri sera, nel presentare i nuovi palinsesti delle reti per l'autunno.

Allo studio 10 di Cologno Monzese la serata condotta da Gerry Scotti, ("riconfermato per sempre", ha tenuto a precisare Berlusconi ) è iniziata con un saluto commosso al padre, che ha oggi lasciato l'ospedale San Raffaele dopo l'intervento al cuore lo scorso 14 giugno, e la consapevolezza che "la strada per la ripresa sarà lunga".

Poi il punto sul presente e sul futuro di Mediaset. Da un lato è in via di definizione l'accordo con i francesi di Vivendi per uscire definitivamente dall'avventura della pay Tv, dall'altro l'obiettivo di continuare a crescere all'estero nella tv "free", guardando a Francia, Germania e Gran Bretagna. E proprio quest'ultima, con la sua decisione di uscire dalla Ue e le incognite che si porta dietro, potrebbe avere ripercussioni sull'andamento dell'economia europea e, quindi, sulla pubblicità.

"Nei primi sei mesi la crescita è vicinissima al 4%, se teniamo conto che le aspettative parlavano di una crescita del mercato del 2,5 o 3%", ha detto Berlusconi. Quanto all'andamento nei prossimi mesi, "con quello che succede in Inghilterra e in Borsa è molto difficile fare previsioni, la visibilità è poca. Per l'anno è difficile avere una visibilità reale. Penso che faremo meglio del 2%, ma la situazione è complicata a livello economico".

Sollecitato poi su eventuali effetti della Brexit, Berlusconi teme "che a medio e lungo termine possa avere effetti sull'economia".   Continua...