Banche Italia, fino a 40 mld per pulizia, 6,7-9,6 mld per Unicredit - Goldman Sachs

martedì 5 luglio 2016 10:35
 

MILANO, 5 luglio (Reuters) - Il sistema bancario italiano ha bisogno fino a 40 miliardi di euro per fare pulizia dei bilanci e Unicredit, che il broker promuove a 'buy', potrebbe aver bisogno di raccogliere tra i 6,7 e i 9,6 miliardi di capitale extra per arrivare a un CET1 del 12% e riportare le perdite sui crediti a livelli coerenti.

E' questa la visione degli analisti di Goldman Sachs sulle banche italiane, dopo il referendum sulla Brexit che ha aumentato la pressione sul comparto.

"Nel caso di scenario avverso, immaginiamo sconti coerenti con gli attuali prezzi delle transazioni e un CET1 del 12%. Questo implica un gap di 27 miliardi per quanto riguarda le banche di nostra copertura (38 miliardi per l'intero sistema), dato che scende a 14 miliardi (21 miliardi) se si prendono in considerazione i mid-point tra i prezzi delle transazioni e quelli di carico delle banche. Un ammontare di 40 miliardi ci sembra quindi sufficiente", spiega Goldman Sachs in una nota, sottolineando che Unicredit e Intesa SP avrebbero impatti più lievi, mentre Mps e Banco Popolare-Pop Milano impatti più forti.

Secondo la banca potrebbe non esserci abbastanza capitale privato per risolvere la questione. Tra le altre potenziali fonti di capitale, Goldman vede il bail-in rischioso per le possibili conseguenze che potrebbe innescare.

"Affinchè le banche più grandi siano in grado di raccogliere capitale sul mercato, crediamo che siano necessarie misure di sicurezza che rispettino la normativa per le banche più deboli", spiega il broker.

Secondo Goldman se il bail-in venisse usato per una delle piccole banche potrebbe avere conseguenze anche su Unicredit.

Il broker tuttavia promuove Unicredit a 'buy' da 'neutral', anche perchè ritiene che un potenziale rischio di diluizione sia già stato prezzato. L'investimento viene comunque considerato 'altamente rischioso'.

"Se le condizioni dovessero peggiorare e il bail in dovesse divenire realtà per una delle banche più piccole, il rischio contagio potrebbe avere effetti anche su Unicredit".

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