Mps, Bce chiede taglio Npl netti del 40% entro il 2018

lunedì 4 luglio 2016 10:37
 

ROMA, 4 luglio (Reuters) - La Banca centrale europea (Bce) è intenzionata a chiedere a Mps di ridurre i non performing loan netti del 40% entro il 2018.

Il titolo perde quasi l'8% a Piazza Affari.

L'esposizione al netto degli accantonamenti dovrà passare dai 24,2 miliardi di fine 2015 ai 21,8 del 2016, ai 18,4 del 2017 e ai 14,6 del 2018, rende noto la banca senese illustrando la bozza di decisione assunta da Francoforte.

L'esposizione lorda dovrà invece scendere del 30% in tre anni: dai 46,9 di fine 2015 a 43,4 nel 2016 a 38,9 del 2017 ai massimi 32,6 del 2018.

Mps ha la possibilità "di presentare le proprie argomentazioni a riguardo entro l'8 luglio 2016", spiega la nota.

"I suddetti parametri sono in linea con gli obiettivi di un programma di specifiche azioni, recentemente approvato dai competenti organi della Banca e contestualmente sottoposto alle valutazioni della Bce, finalizzato all'incremento dell'importo delle dismissioni di non performing loans già previsto nel piano industriale 2016/2018".

Nella bozza' la Bce chiede inoltre a Mps di fornire entro il prossimo 3 ottobre 2016 un piano che definisca quali misure possano essere adottate per ridurre il rapporto tra il totale dei non performing loans ed il totale dei crediti (NPL ratio) al 20% nel 2018.

"La Banca ha comunque avviato immediatamente le interlocuzioni con la Banca centrale europea al fine di comprendere l'esatta portata di tutte le indicazioni contenute nella bozza di decisione e di presentare le proprie deduzioni al riguardo in vista della decisione finale, la cui emissione è prevista entro la fine del mese di luglio 2016", conclude la nota.

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