June 29, 2016 / 9:32 AM / a year ago

PUNTO 2-Snam, Cda approva separazione Italgas, tornerà in Borsa a fine anno

5 IN. DI LETTURA

* Snam avrà 13,5% della nuova società, a Cdp Reti il 25,08%

* Dividendo Snam 2016 a 0,21 euro, +2,5% in 2017-18

* Anche Italgas distribuirà una cedola ancora da decidere

* Titolo Snam in forte rialzo, bene crescita Rab e dividend policy (aggiunge dettagli da incontro con analisti)

di Giancarlo Navach

MILANO, 29 giugno (Reuters) - Come nelle attese, il Cda di Snam ha approvato la separazione societaria di Italgas, attiva nella distribuzione del gas, attraverso la scissione parziale e proporzionale e conseguente quotazione a Piazza Affari entro il 2016 della nuova società cui sarà conferito il 100% del capitale di Italgas.

Dopo tredici anni Italgas torna quindi in Borsa. Snam ha rilevato la società insieme a Stogit nel 2009 da Eni per 4,5 miliardi di euro. Il titolo è stato quotato alla Borsa valori di Milano nel lontano 1900 per poi essere delistato da Eni nel febbraio del 2003.

Paolo Gallo, ex Acea, sarà il nuovo AD di Italgas che presenterà il piano strategico a ottobre.

Un comunicato della società proprietaria della gran parte dei gasdotti italiani sottolinea che, per effetto della scissione, agli azionisti Snam verrà assegnata un'azione della nuova società Italgas ogni cinque azioni Snam possedute.

La complessa operazione, che presumibilmente avrà effetto entro il 31 dicembre 2016, prevede il conferimento alla nuova società dell'8,23% del capitale di Italgas (a oggi 100% Snam) a fronte di assegnazione a Snam di 108.957.843 azioni di nuova emissione della società beneficiaria.

Snam venderà poi alla nuova società il 38,87% del capitale di Italgas a un prezzo di 1,503 miliardi di euro; di fatto si tratta di un trasferimento di debito di pari importo da Snam a Italgas. L'indebitamento atteso di Italgas a fine 2016 è stimato a 3,7 miliardi che sarà rifinanziato con linee di credito per 3,9 miliardi.

Infine, la scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione alla nuova società di una partecipazione pari al 52,90% detenuta da Snam in Italgas con conseguente assegnazione ai soci di Snam del restante 86,50% del capitale della società beneficiaria.

A seguito di tali operazioni, Snam detterà una partecipazione del 13,5% del capitale della nuova Italgas, Cdp Reti avrà il 25,08% e Cdp Gas lo 0,97% e saranno legati da un patto parasociale sulle quote. Il flottante sarà pari al 60,5% del capitale.

"La partecipazione che Snam avrà post scissione Italgas è strategica, ma non siamo impegnati a tenerla per sempre, si può cedere con l'ok della Cdp. Si tratta di un investimento finanziario di minoranza", ha detto l'AD, Marco Alverà, in una una conference call.

Con questa operazione Snam si separa dall'attività di distribuzione del gas in Italia per concentrarsi nel trasporto, dispacciamento, Gnl e stoccaggio in Italia e all'estero. Il manager è tuttavia cauto sul fronte di eventuali altre acquisizioni: "Preferiamo una crescita del capex organico piuttosto che con l'M&A, che resta un'opportunità".

Il piano strategico di Snam post scissione al 2020 prevede 4,3 miliardi di investimenti in Italia nel trasporto e nello stoccaggio con una Rab (ritorno degli investimenti) medio annuo dell'1% nell'arco del piano. L'utile netto atteso per il 2016 è intorno a 800 milioni per salire verso un miliardo a fine piano al 2020, ha sottolineato Alverà. Con la scissione di Italgas, il debito netto di Snam si attesta a 10,3 miliardi (pro-froma 2015)

Il dividendo di Snam post scissione sarà di 0,21 euro quest'anno e salirà del 2,5% annuo nel 2017 e nel 2018. Lo scorso anno la cedola distribuita è stata pari a 0,25 euro. Insieme alla cedola che sarà decisa dal nuovo Cda di Italgas, la società stima una dividendo 2016 almeno in linea con quello del 2015 per i soci di Snam.

All'assemblea del prossimo primo di agosto ci sarà anche la richiesta di un piano di buy back su un massimo del 3,5% del capitale sociale fino a 500 milioni di euro entro 18 mesi.

Per quanto riguarda il valore della nuova Italgas, Alverà ha sottolineato che "sarà deciso dal mercato quando ci sarà la quotazione a fine anno, questi titoli normalmente trattano a premio sul Rab, che potrebbe essere intorno a 18-20%". Il comunicato dice che gli investimenti previsti al 2020 sono pari a 2 miliardi con un target di crescita della Rab da 5,7 miliardi a fine 2015 a oltre 7 miliardi al termine del processo delle gare d'ambito.

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