Banche, Visco: completamento Basilea 3 non porti aumenti requisiti capitale

giovedì 23 giugno 2016 16:10
 

ROMA, 23 giugno (Reuters) - Banca d'Italia è impegnata ad evitare che il completamento del processo di revisione delle regole sul capitale delle banche, previsto da Basilea 3, porti a un significativo incremento dei requisiti richiesti agli istituti.

Lo scrive il governatore di Bankitalia Ignazio Visco nella relazione sull'attività dell'istituto che sta presentando di persona al Parlamento, in commissione Finanze della Camera.

Bankitalia, ha ricordato il governatore, ha contribuito al completamento dello schema internazionale di regolamentazione per le banche (Basilea 3), che sarà portato a termine quest'anno.

"Ci adoperiamo affinché il completamento di Basilea 3 non comporti nel complesso un incremento significativo dei requisiti di capitale delle banche", ha detto Visco.

Nei giorni scorsi il direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini aveva detto che le banche temono che questa revisione porti a un incremento significativo dei requisiti di capitale.

Visco ha ricordato che gli obiettivi di questo completamento di Basilea 3 sono stati: da un lato, ridurre la variabilità indesiderata dei coefficienti di rischio, con specifico riferimento alle attività per le quali alcune banche internazionali applicano coefficienti particolarmente bassi; dall'altro, evitare un aggravio eccessivo dei requisiti basati sui metodi standard, che vengono usati dalle banche minori e dovrebbero costituire un punto di riferimento anche per le banche maggiori.

Visco ha anche aggiornato i dati sul programma di acquisto di titoli, avviato alla fine del 2014, e che è stato esteso a più riprese includendovi i titoli pubblici emessi dai paesi dell'area dell'euro.

"Nel 2016 è stato ulteriormente ampliato sia in termini di volumi sia in termini di gamma dei titoli acquistabili e da questo mese di giugno è stato esteso anche a obbligazioni emesse da imprese non finanziarie", ha detto il governatore di Bankitalia.

"Dal suo avvio a oggi la Banca ha acquistato titoli per circa 156 miliardi di euro, di cui oltre 127 per titoli pubblici italiani (erano rispettivamente 81 e 62 miliardi di euro al 31 dicembre 2015)", ha aggiunto.

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