Aeroporti Nizza e Lione, attese almeno 16 offerte in gara privatizzazione - fonti

lunedì 13 giugno 2016 18:23
 

PARIGI, 13 giugno (Reuters) - Società attive nel settore delle infrastrutture e fondi di investimento continuano a mostrare vivo interesse per la privatizzazione degli aeroporti di Nizza e Lione. A tre settimane dal termine per la presentazione finale delle offerte sarebbero, riferiscono fonti vicine ai dossier, almeno 16 le cordate dei candidati per l'aggiudicazione delle gare.

La dismissione dei primi due aeroporti regionali potrebbe fruttare fino a 1,5 miliardi di euro alle casse del Tesoro francese, che nel 2014 ha già abbandonato l'azionariato dell'aeroporto di Tolosa.

Guardando alla scadenza del 4 luglio, sarebbero otto le offerte su Nizza e altrettante quelle su Lione, con un interesse da mettere in relazione anche all'attuale abbondanza di liquidità e ai rendimenti sui minimi record.

"Un appetito da spiegare principalmente in un contesto come quello attuale di tassi ultra-bassi e ampia liquidità in eccesso. Questo aumenta la concorrenza", commenta una fonte vicina al dossier.

In un contesto del genere sono anche le assicurazioni alla ricerca di rendimenti per i portafogli vita, di cui si punta alla diversificazione anche attraverso investimenti in titoli del settore infrastrutture.

Per Nizza tra i consorzi interessati, secondo divese fonti, ci sono Atlantia, gestore dello scalo di Roma in campo come socio minoritario insieme a Edf Invest, banca d'investimento di Edf ; il quartetto Ardian-Siparex-Caisses d'épargne-JCDecaux ; Industry Fund Management (IFM); il gruppo spagnolo di infrastrutture Ferrovial associato al fondo Meridiam; il trio Vinci-CDC-Predica ; la turca Limak; la compagnia assicurativa tedesca Allianz insieme a Global Infrastructure Partners (GIP), e da ultimo l'aeroporto di Zurigo in tandem con il fondo pensionistico CPPIB (Canadian Pension Plan Investment Board).

I consorzi Ardian-Siparex-Caisses d'épargne-Decaux, IFM, Ferrovial-Meridiam, Vinci-CDC-Predica e Limak sono interessati anche alla privatizzazione dello scalo di Lione; a questi vanno aggiunti Atlantia, che in questo caso corre sola; il fondo Cube insieme all'aeroporto di Ginevra e forse altri partner; l'australiana Macquarie alleata a FFP, holding della famiglia Peugeot, interessata a una quota fino a 20-25%.

Parigi detiene direttamente una quota di circa 60% di entrambi gli scali, mentre le camere di Commercio e Industria ne controllano intorno a 25%.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia