UniCredit, domani Cda non decisivo su Ceo, pressing alcuni soci su headhunter

mercoledì 8 giugno 2016 18:49
 

MILANO, 8 giugno (Reuters) - Il Cda di UniCredit in agenda domani pomeriggio si risolverà, salvo sorprese dell'ultim'ora, con una fumata grigia nonostante siano continuati anche oggi i contatti tra i principali soci per trovare una quadra sul successore del Ceo Federico Ghizzoni.

Le diverse parti in causa sembrano ancora lontane dalla scelta di un nome e nella riunione di domani l'headhunter Egon Zehnder si limiterà a illustrare il profilo richiesto del manager, di fatto già disegnato nei giorni scorsi da alcune fonti a conoscenza del dossier. Si cerca un banchiere con standing internazionale, che sia apprezzato dal mercato, capace di gestire una realtà complessa e internazionale come quella di UniCredit senza pregiudiziali di nazionalità.

Il rischio è che siano necessari "tempi lunghi" anche se l'obiettivo sarebbe quello di arrivare a un nome condiviso per fine giugno o al massimo per la prima decade di luglio, quando c'è già un consiglio ordinario convocato.

Questo si scontra con il crescente malcontento di alcuni azionisti (anche oggi il titolo ha lasciato sul terreno il 4,57% a 2,55 euro e solo da inizio mese il calo è di oltre 11%) che quindi potrebbero chiedere a Egon Zehnder di adottare una procedura più veloce di quella standard. Già nei giorni scorsi Fondazione Cariverona, primo socio italiano con il 3%, ha sollecitato tempi rapidi per la scelta del nuovo Ceo.

Secondo varie fonti a conoscenza della situazione, il gioco dei veti incrociati tiene tuttavia ancora bloccata la situazione. "Ci sono un paio di nomi che potrebbero comporre il puzzle, si sta parlando. Difficile una soluzione a brevissimo", dice una delle fonti.

La cronaca del totonomine registra oggi l'effimero ingresso nella rosa dei vertici di Cdp, il presidente Claudio Costamagna e l'Ad Fabio Gallia, citati dalla stampa. Ma varie fonti escludono la candidatura dei due manager che hanno appena avviato una profonda ristrutturazione della Cassa depositi e prestiti.

Restano in pista Marco Morelli, capo di BofA-Merrill in Italia, e Sergio Ermotti, Ceo di Ubs, nonostante abbia già smentito una sua disponibilità. Sullo sfondo vengono citati Flavio Valeri di Deutsche Bank Italia, Giampiero Maioli, AD di Cariparma, Andrea Orcel, a capo dell'investment banking di Ubs, Jean-Pierre Mustier, ex capo dell'investment banking di UniCredit.

Appaiono più difficili, ma continuano a essere citati, le piste Alberto Nagel (Ceo Mediobanca ) e Gaetano Micciché (presidente di Banca Imi ). L'AD di Ubi Banca Victor Massiah, citato nei giorni scorsi, ha dichiarato che "non c'è niente, non c'è nulla da dire".

Intanto BlackRock è tornato in cima alla lista degli azionisti ritoccando la sua quota al 5,119%, seguito a ruota da Aabar, fondo degli Emirati, con il 5,036%. Dopo Cariverona, i soci con quote rilevanti sono Central Bank of Libya con il 2,92% e Fondazione Crt con il 2,52%.   Continua...