A2A, decisione cedere quote spetta a Comuni soci, ai manager gestione - Valotti

martedì 7 giugno 2016 13:35
 

BRESCIA, 7 giugno (Reuters) - La decisione di vendere ulteriori quote in A2A spetta ai due comuni azionisti, Milano e Brescia, che hanno il 50% più due azioni. Quanto all'ipotesi aumento di capitale, ben venga se legato a progetti di sviluppo industriale.

E' quanto ha detto il presidente delle superutility lombarda, Giovanni Valotti, rispondendo alle domande degli azionisti nel corso dell'assemblea sul bilancio 2015.

"Abbiamo il compito di gestire bene l'azienda, con quali quote è una decisione su cui il managemnt non ha nessuna competenza e si rimette a quanto decidono i soci, noi gestiamo al meglio l'azienda che ci è stata affidata", ha sottolineato Valotti.

Il manager ha poi evidenziato che "due anni fa, quando il nostro mandato è iniziato, il valore di A2A era circa la metà: a settembre 2014 il titolo valeva 0,70 euro, oggi 1,28 euro. Se i sindaci decidessero di vendere le quote guadagnerebbero il doppio rispetto a due anni fa".

Maurizio Baruffi, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ha detto che "in questo momento di passaggio, il sindaco lascia al suo successore un rapporto positivo e la possibilità di fare le scelte migliori nell'interesse pubblico, dell'azienda e con il socio di riferimento Comune di Brescia".

Infine, alla domanda su un eventuale aumento di capitale, secondo Valotti "A2A non ha bisogno di liquidità e ha ridotto molto la posizione debitoria in questi ultimi anni. La valutazione su un aumento di capitale spetterà ai soci. Dal nostro punto di vista ben venga se servirà a finanziare importanti progetti di sviluppo industriale".

(Giancarlo Navach)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia