Rcs, il 10 attesi giudizio Cda su Ops e Consob su Opa,poi occhi su Cairo

lunedì 6 giugno 2016 17:29
 

di Claudia Cristoferi

MILANO, 6 giugno (Reuters) - Si scaldano i motori per la battaglia su Rcs, con il Cda del gruppo editoriale convocato giovedì per il giudizio finale sull'Ops di Cairo Communication (ma la nota arriverà solo entro la mezzanotte del giorno dopo) e con il via libera di Consob all'Opa di Andrea Bonomi e soci atteso per venerdì 10.

Lunedì 13 partirà l'offerta di Urbano Cairo che offre 0,12 azioni della sua Cairo Communication per ogni titolo di via Rizzoli, valutato ai prezzi di oggi 0,567 euro. Nonostante il calo odierno (-4% a 0,74 euro), Rcs continua però a trattare a valori più alti anche degli 0,70 euro cash offerti da Investindustrial, Diego Della Valle, Mediobanca, UnipolSai, Pirelli (riuniti nella newco International Media Holding). "Le quotazioni di Rcs continuano ad incorporare l'attesa di un miglioramento delle condizioni", commentava stamani Icbpi.

Se venerdì arriverà l'ok di Consob al prospetto dell'Opa (la Commissione potrebbe prendersi altri 15 giorni, ma più di un osservatore si aspetta che i tempi resterrano serrati per non tenere troppo distanti le due offerte), Cairo avrà cinque giorni di borsa aperta per rilanciare, quindi fino a venerdì 17.

Decidesse di migliorare il concambio, dovrebbe passare per l'assemblea di Cairo Communication, mentre per un'aggiunta cash potrebbe essere sufficiente un'integrazione del prospetto.

Con un concambio alzato a 0,16, Rcs sarebbe valutata intorno a 0,77 euro e Urbano Cairo si diluirebbe al 37,8% di Cairo Communication; con un concambio a 0,18 Rcs sarebbe valutata 0,87 euro e l'imprenditore scenderebbe al 35,8% della sua società, secondo i calcoli di un analista (sulla base di una totale adesione all'Ops).

Secondo una fonte vicina all'imprenditore, prima di prendere una decisione in merito Cairo aspetterà di capire quale sarà il riscontro degli investitori che ha in programma di incontrare in questi giorni per convincerli della bontà della sua proposta. L'Ops punta a raggiungere il 50% più un'azione di Rcs, ma potrebbe accontentarsi di una quota minore fino al 35% minimo. Al suo fianco, oltre al 4,7% detenuto personalmente, c'è Intesa Sanpaolo che possiede un altro 4,2% circa, mentre il 22,6% è in mano ai soci storici di Rcs che hanno promosso la contro-offerta con Bonomi, che ha l'obiettivo di arrivare al 66,7% di Rcs.

Tolto il 3,5% di Paolo Rotelli (che simpatizza per Cairo ma considera anche i diversi prezzi offerti), le sorti delle due proposte dipenderanno dagli investitori istituzionali e dai piccoli azonisti che insieme contano per più del 60% del capitale.

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