Alcoa, governo chiede a Ue calo costo energia a 25 euro/mWh per energivori

mercoledì 1 giugno 2016 17:41
 

ROMA, 1 giugno (Reuters) - Il governo italiano ha chiesto all'Unione Europea di poter tagliare di altri 3 euro il costo dell'energia per le aziende energivore, portandolo intorno ai 25 euro a megawattore.

Lo hanno detto due fonti a conoscenza del dossier chiedendo di rimanere anonime.

Le aziende 'energivore' sono quelle che consumano grandi quantità di elettricità per le loro produzioni.

La trattativa dell'Italia con Bruxelles è funzionale, tra l'altro, a soddisfare le condizioni poste dalla multinazionale svizzera Glencore per rilevare il sito Alcoa dell'alluminio di Portovesme, in Sardegna.

Oggi c'è stata sul futuro di Alcoa un'altra riunione fra governo e sindacati nella quale il neo ministro per lo Sviluppo Carlo Calenda ha detto di aver avanzato a Glencore una proposta sui costi dell'energia, senza dettagliare.

La prima fonte ha detto che il governo "ha proposto un taglio di circa 3 euro a megawattore dagli attuali 28,5 euro. Si è così avvicinato alla richiesta avanzata dal gruppo Glencore per rilevare l'impianto di Alluminio ex Alcoa di Portovesme". Alcoa, nell'ambito della riorganizzazione del gruppo, ha deciso tre anni fa la chiusura degli impianti sull'isola.

La seconda fonte ha confermato che a Bruxelles è stata inviata una richiesta "per portare poco al di sopra dei 25 euro a mWh il prezzo per gli energivori".

La tariffa scontata ovviamente riguarderà tutte le imprese energivore. In caso contrario, come già accaduto in passato e proprio per gli impianti di Portovesme, si rischia l'apertura di un contenzioso con Bruxelles per aiuti di stato.

(Alberto Sisto)   Continua...