30 maggio 2016 / 09:47 / un anno fa

India, Leonardo e controllate saranno in blacklist - ministro a stampa

30 maggio (Reuters) - L‘India ha avviato le procedure per inserire Leonardo-Finmeccanica e le sue controllate nella lista nera, in seguito alla vicenda delle presunte tangenti per l‘appalto da 560 milioni per 12 elicotteri nel 2010.

Lo scrive il quotidiano The Indian Express, citando dichiarazioni del ministro della Difesa indiano Manohar Parrikar riportate ieri dall‘agenzia Pti.

“Ovunque ci sia accesso al capitale di Finmeccanica e delle controllate, tutte le richieste di offerta (Rfi) saranno chiuse. Sono molto chiaro”, ha detto Parrikar.

Nel corso dell‘inchiesta italiana la posizione della capogruppo Finmeccanica è stata archiviata, mentre AgustaWestland Ltd (che ha visto al confisca di 7,5 milioni di euro come “prezzo del reato presupposto di corruzione”) e AgustaWestland spa hanno patteggiato.

Il mese scorso la seconda sezione della Corte d‘Appello di Milano ha condannato gli ex AD di Finmeccanica e AgustaWestland, Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini, per le imputazioni di corruzione internazionale e false fatture al termine del processo di secondo grado. Entrambi faranno ricorso in Cassazione.

Parrikar ha detto che il processo di ‘blacklisting’ è già stato avviato e che una nota è stata inviata al ministero della Giustizia.

Secondo il quotidiano, il processo di ‘blacklisting’ interesserà Whitehead Alenia Sistemi Subacquel (WASS), Selex Electronics Systems (ES), Alenia Aeromacchi e Oto Melara.

L‘inserimento nella lista nera solleverà inoltre dubbi sui contratti in essere, dice il giornale, citando il progetto Selex ES per il sistema radar della portaerei INS Vikrant e il cannone navale che Heavy Electricals Ltd (BHEL) sta costruendo su licenza dell‘Oto Melara.

Parrikar ha precisato che la manutenzione e l‘importazione di componenti per forniture della Difesa già acquistate non verranno interrotte.

Non è stato possibile avere un commento di Leonardo.

Il caso degli elicotteri mise in forte imbarazzo il governo indiano dell‘epoca, che nel 2014 sospese l‘esecuzione del contratto, escusse fidejussioni per circa 225 milioni e si tenne i primi tre elicotteri, che valgono circa 37 milioni di euro l‘uno. Al momento, la fornitura risulta ancora sospesa, mentre è in corso un arbitrato sulla stessa sospensione del contratto.

In India è ancora in corso l‘inchiesta su riciclaggio e corruzione che vede fra gli indagati anche alcuni dei protagonisti del procedimento italiano.

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