Iraq pagherà 2 mld arretrati a compagnie petrolifere straniere -vice ministro

venerdì 4 marzo 2016 14:01
 

BAGDAD, 4 marzo (Reuters) - L'Iraq pagherà alle società petrolifere straniere 2 miliardi di dollari circa di arretrati relativi al 2015 ad aprile e conta di raggiungere un accordo sui contratti entro metà nell'anno, secondo il vice ministro del Petrolio.

Ad operare nei campi petroliferi del sud paese sono le major internazionali, fra cui Eni, BP, Royal Dutch Shell, ExxonMobil e Lukoil - che hanno contratti di servizio e sono pagati con "fee" fisse in dollari per i volumi addizionali prodotti.

Questi accordi sono mettendo sotto pressione le riserve di denaro di Baghdad a seguito del calo dei ricavi conseguenti il crollo del prezzo del petrolio e per questo motivo l'Iraq è in trattative con le compagnie straniere per legare le "fees" che ricevono per lo sviluppo dei propri giacimenti ai prezzi del greggio.

"Il nuovo accordo modificato aiuterà a prevenire che si gonfino i costi di produzione spingendo l'Iraq al debito", dice Fayadh al-Nema, che segue le operazioni upstream, in un' intervista a Reuters.

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