PUNTO 2-Eni, perdita netta 8,8 mld in 2015, pesano svalutazioni, confermata cedola

venerdì 26 febbraio 2016 16:05
 

* Crollo greggio (-43%) manda in rosso conti

* Saipem e Versalis svalutate per 1,9 mld circa

* Versalis, in definizione accordo cessione controllo

* Descalzi: Retail gas and Power non in vendita (Aggiunge dichiarazioni manager da conference call)

di Giancarlo Navach

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - Il crollo del prezzo del petrolio (-43%) ha portato i conti di Eni in rosso nel quarto trimestre e per l'intero anno, se si considerano anche le svalutazioni indotte dallo scenario petrolifero, così come quelle su Saipem e Versalis considerate come 'discontinued operation'.

Nonostante queste prospettive, la major ha comunque aumentato la produzione petrolifera del 10% rispetto al target iniziale del 5% (+14% nel trimestre a 1,88 milioni di barili/giorno), generato un cash flow di 12,2 miliardi nell'anno (-15%), tagliato il piano di investimenti del 20% per l'anno in corso e confermato la cedola a 0,80 euro per azione.

In borsa il titolo sta reagendo molto bene: intorno alle 16 balza del 5,71% a 12,78 euro. "Il mercato ha già digerito questi risultati che sono oggettivamente negativi a causa anche dello scenario. Positiva la conferma della cedola, bisogna vedere se sarà confermata anche per il 2016", osserva un analista di una banca d'affari italiana.

Più nel dettaglio, nel trimestre la perdita netta adjusted (senza le componenti straordinarie) delle 'continuing operation' è stata pari a 200 milioni in peggioramento di 730 milioni rispetto all'utile netto adjusted del quarto trimestre 2014. Un comunicato spiega che la causa è stata la flessione del comparto 'exploration and production' (-58% l'ebit adj), il cui impatto è stato attenuato dalla crescita delle produzioni, dalla riduzione dei costi e dal deprezzamento dell'euro rispetto al dollaro (-12,3%). I settori Gas & Power e Rifining & Marketing hanno registrato performance positive.   Continua...