Generali, scelta Ceo difficile a fine mese, obiettivo cda conti 17/3-fonti

martedì 23 febbraio 2016 18:38
 

MILANO, 23 febbraio (Reuters) - La nomina del nuovo Ceo di Generali difficilmente potrà avvenire entro questa settimana e quindi è destinata a slittare a marzo e non è escluso che possa avvenire in concomitanza con il Cda sui conti del 2015 in agenda il 17.

Secondo due fonti vicine alla situazione, infatti, i tempi per la nomina entro questa settimana, sono troppi stretti. Appare difficile, tuttavia, che la nomina possa slittare addirittura alla presentazione delle liste per il rinnovo del Cda che scade il 28 aprile prossimo, secondo una delle fonti.

Intanto Russell Reynolds, l'head hunter selezionato per la ricerca di candidati esterni, avrebbe già sul tavolo tre nominativi, dice la fonte. Resta al momento la preferenza per candidati interni al gruppo che però potrebbe venir meno in presenza di una proposta esterna forte.

Il 9 febbraio scorso il Cda di Generali ha approvato la risoluzione consensuale dei rapporti esistenti con Mario Greco con effetto immediato attribuendo temporaneamente i poteri al presidente Gabriele Galateri. Greco dal 7 marzo sarà Ceo di Zurich Insurance.

Il mancato rinnovo con Greco, che ha parlato di diversità di vedute con gli azionisti non sulle strategie ma sul suo ruolo nel nuovo percorso di crescita di Generali, ha impattato negativamente sul titolo che da inizio anno, complice anche una generale flessione dei mercati, ha perso il 28,3%, mentre da inizio mese ha lasciato sul terreno il 12%, in entrambi i casi peggio degli assicurativi europei.

Anche a causa della volatilità dei mercati, inizialmente l'obiettivo era procedere a una scelta entro metà febbraio, come riferito da alcune fonti. Successivamente la deadline è stata spostata a fine mese. Oggi il 17 marzo, data del Cda sui conti, appare la scadenza più probabile.

Tra i manager interni l'attuale Ad di Generali Italia Philippe Donnet e il Cfo Alberto Minali sono in prima fila. Donnet sarebbe una scelta gradita anche a Vincent Bolloré, azionista di peso di Mediobanca, primo socio di Generali con il 13,24%. Se Leonardo Del Vecchio, socio con il 3,18%, ha suggerito una scelta interna perché meno rischiosa, l'altro socio italiano Francesco Gaetano Caltagirone preferirebbe un candidato esterno. Non è nota invece la posizione di De Agostini.

Nella conference call dell'11 febbraio il Ceo di Mediobanca Alberto Nagel ha sottolineato la necessità di una scelta di continuità ma allo stesso tempo ritiene che non vi debbano essere steccati tra scelta interna o esterna.

(Gianluca Semeraro)

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